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La gesta taciuta di Cecco da Piedilama

romanzo breve


In vendita dal
20/10/2026
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Pagine
112 (stima)
Venduto da
Delos Digital srl
Autore
Giuliano Olivotto
Collana
Folclore oscuro n. 7
Delos Digital 2026 - ISBN: 9788825434521
Genere
Narrativa ⟩ Fantasy ⟩ Storico
Narrativa ⟩ Horror

…e de li maligni delle grotte del lago di Pilato che egli spense col foco.

Anno Domini 1271. Quando il Dominus di Roccanolfi ordina a Cecco da Piedilama di raggiungere il Lago di Pilato con venti uomini, Cecco obbedisce. È un uomo d’arme. Crede nell’acciaio, nell’onore e negli ordini. Ma sulle rive del lago trova qualcosa contro cui nessuna spada è stata forgiata. Li chiamano demoni. Hanno corpi che il ferro fatica a ferire, armi che nessun fabbro potrebbe concepire e vengono da un luogo per il quale gli uomini del XIII secolo non possiedono ancora una parola. Quando quelle creature muoveranno verso Roccanolfi, resteranno soltanto mura, fuoco e uomini abbastanza folli da resistere. Le cronache ne faranno leggenda. Qualcuno invocherà Dio. Qualcun altro preferirà dimenticare. Ma un uomo era là. Il suo nome era Cecco da Piedilama. E questa è la sua gesta, taciuta dalla storia e dagli uomini.


Giuliano Olivotto è uno scrittore torinese, marchigiano d’adozione, che nel corso degli anni ha attraversato generi molto diversi, dalla fantascienza al weird, dal noir all’horror storico, mantenendo sempre una forte attenzione alla voce narrativa, all’immersione del lettore e ai personaggi messi di fronte a scelte capaci di cambiarli.

Due volte finalista al Premio Urania Short di Mondadori e vincitore assoluto della nona edizione nel 2025, ha pubblicato con Delos Digital il racconto lungo giallo Il profumo sbagliato, il manuale di scrittura Flash Fiction e il romanzo breve horror storico Il sacco dei dannati.

Il suo percorso nasce nel self publishing, vissuto come laboratorio creativo e spazio di sperimentazione, dove ha lavorato su contaminazioni tra linguaggi, narrativa seriale e forme ibride tra parola, immagine e audio.

Con La gesta taciuta di Cecco da Piedilama torna a confrontarsi con una narrativa storica ruvida e visionaria, costruita attorno a personaggi imperfetti, violenza concreta e superstizioni che si insinuano nella realtà quotidiana. Le sue storie esplorano spesso mondi instabili, luoghi in cui il confine tra ciò che è reale e ciò che dovrebbe restare nascosto diventa sottile come il filo di una lama consumata.