La Seconde Peau
racconto lungo- In vendita dal
- 29/09/2026
- Protezione DRM
- Watermark
- Formati disponibili
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- Pagine
- 30 (stima)
- Venduto da
- Delos Digital srl
- Autore
- Stefano Naldoni
- Collana
- Innsmouth n. 264
Delos Digital 2026 - ISBN: 9788825438376 - Genere
- Narrativa 〉 Brevi Racconti
Narrativa 〉 Fantasmi
Narrativa 〉 Horror
Narrativa 〉 Occulto e Sovrannaturale
A volte, la seconda pelle che indossiamo è quella del nostro carnefice.
Zug, Svizzera, 1946. La guerra è finita, ma le sue ferite sono ancora aperte. Maria Meyer, giovane profuga ebrea tedesca, sopravvive grazie a una zia e a un lavoro in un elegante atelier della città. La Seconde Peau è un negozio di sogni costosi, un luogo di lusso e perfezione che sembra appartenere a un altro mondo.
Quando la proprietaria, l’austera e impenetrabile Madame, le offre un regalo inaspettato – un abito da sera di una bellezza sublime, rimasto invenduto dopo la guerra – Maria si sente rinascere. Quella seta preziosa, tessuta come una seconda pelle, diventa per lei un'ossessione, un riscatto, un modo per ricoprire il dolore e le perdite indicibili che porta dentro di sé.
Ma quel vestito non è solo un capo d’alta moda. È un sudario carico di memoria, un bozzolo da cui potrebbe non uscire la stessa persona. E mentre la neve cade sulla città e la Bise ulula tra i comignoli, Maria scoprirà che indossare i sogni degli altri può avere un prezzo altissimo: la propria anima.
Tra lo sfarzo di un atelier svizzero e l'orrore dei campi di sterminio, "La Seconde Peau" è un racconto gotico e potente che cuce insieme eleganza e orrore, identità e vendetta, in una metamorfosi indimenticabile.
Classe 1987, Stefano Naldoni ha passato la prima metà della vita sui campi da baseball. Jack of all trades di matrice romagnola, esaurita la spinta sportiva si è trapiantato sotto la Croce del Sud. Down Under ha cercato di coltivare la sua natura che lo spinge inesorabilmente a essere "un po' tutto e niente affatto", convinto che l'unica vera competenza sia la capacità di mutare pelle. Da quando è rientrato tra le nebbie di Romagna, per rimanere fedele a sé stesso, si occupa di quattro o cinque cose tra cui la scrittura.
