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Sussurri di vetro e polvere

racconto lungo


In vendita dal
03/11/2026
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Pagine
33 (stima)
Venduto da
Delos Digital srl
Autore
Roberto Sturm
Collana
Nuova Atlantide n. 13
Delos Digital 2026 - ISBN: 9788825438819
Genere
Narrativa ⟩ Fantascienza
Narrativa ⟩ Politico

Un racconto di tenebre e luce, emancipazione e lotta.

Roberto Sturm, autore tra i protagonisti del cyberpunk italiano negli anni Novanta, torna alla fantascienza con un racconto che non mancherà di entusiasmare i suoi lettori vecchi e nuovi. Il grigio asfittico del cemento si scontra con una biologia fragile ma ostinata. Una città fatiscente, incattivita, schiacciata sotto il tallone ferreo di un controllo sociale pervasivo e opprimente. Un piccolo gruppo di emarginati costretti a vivere nel sottosuolo, ma in possesso di abilità tecnologiche in grado di contrastare la violenza del potere: Aris, Clara, Dante e il bambino Elia. Sotterranei bui, inquinati, dai quali la Natura è stata cacciata, tutto è artificiale. Infine, la promessa del Vivaio: un’arca nascosta di piante e sementi, che potrebbe rivelarsi il nucleo da cui si irradierà una nuova fioritura vegetale, oppure uno strumento in più al servizio di Boran, il vertice della piramide del potere. In questo racconto lungo, la natura non è solo un elemento scenografico, ma l’ultimo baluardo etico e di resistenza politica.


Roberto Sturm ha partecipato alla stagione eroica delle fanzine di fantascienza all’inizio degli anni Ottanta con una pubblicazione autoprodotta dal titolo Follow my Dream, distribuita via posta. È autore di diversi racconti su pubblicazioni professionali, oltre che redattore dell’ultima fase di Intercom, la più longeva fanzine italiana di genere, pubblicata dal 1979 al 1997. Nel 2002 è curatore del volume Sangue sintetico – antologia del cyberpunk italiano per l’editore Pequod, presso il quale ha anche pubblicato due romanzi che riscuotono successo critico e di pubblico e segnano il suo momentaneo distacco dalla fantascienza. Con questo racconto lungo, Sturm recupera le coordinate classiche del genere (il degrado urbano, l’oppressione corporativa e tecnologica, i reietti dei bassifondi) innestandole però su una sensibilità ecologica matura.