Nel paese dei dollari - (Tre anni a New York)
racconti- Anteprima
- Data uscita
- Marzo 2026
- Protezione DRM
- Watermark
- Formati disponibili
- EPUB per iPad, iPhone, Android, Kobo o altri ebook reader, Mac o PC con Adobe Digital Editions, oppure dispositivi o app Kindle
- Pagine
- 181 (stima)
- Venduto da
- Delos Digital srl
- Autore
- Adolfo Rossi
- Collana
- Immortali n. 41
Delos Digital 2026 - ISBN: 9788825436143 - Genere
- Narrativa
Narrativa 〉 Classici
Il filo rosso di queste narrazioni autobiografiche di stampo giornalistico, dedicate agli Stati Uniti di fine Ottocento, viene svelato da una sapida sentenza: “Il buon reporter è la personificazione della curiosità pubblica”.
Non solo la New York del sottotitolo – con il suo carrozzone di violenza, puritanesimo d’accatto, contraddizioni, ingiustizie, abusi, opportunità, guadagni (solo apparentemente) facili – ma gli USA in generale: dai cowboy ubriachi abbracciati a squallide prostitute dentro i saloon più miserabili del west agli austeri mormoni pieni di mogli, figli e guai con la legge contro la poligamia; dai nativi sconfitti, umiliati e ghettizzati dall’uomo bianco a fenomeni da baraccone come i mangiatori professionisti (tacchini ripieni del peso di dieci chili divorati in una volta sola!); dalle feste pacchiane dei milionari alle fumerie d’oppio abusive. Ne esce un ritratto del Nordamerica multiforme, a tratti inquietante e pericolosamente sovrapponibile a quello di oggi, soprattutto nei suoi lineamenti deteriori. Il volume, ad esempio, si apre con la descrizione dell’impiccagione di un malato di mente: “La giustizia americana era soddisfatta: aveva strozzato un pazzo furioso”. E l’American Dream assume i contorni di una brutta barzelletta.
Adolfo Rossi (Valdentro di Lendinara, 1857 – Buenos Aires, 1921), giornalista, scrittore e diplomatico. In gioventù fu il pupillo del patriota garibaldino Alberto Mario, che lo aiutò a pubblicare in rivista i suoi primi articoli e racconti. Nel 1879 emigra negli Stati Uniti, dove svolge vari lavori (bracciante, operaio, minatore), prima di diventare giornalista a New York. Tornato in patria, si dedica all’attività di reporter, viaggiando moltissimo. Denuncia l’eccidio degli armeni, critica la politica coloniale di Crispi in Eritrea, fa carriera al «Corriere della Sera», diventando redattore capo, ma nel 1901 abbandona questo impiego per assumere la carica di Ispettore viaggiante del Commissariato sull’Emigrazione Nazionale. Dopo quattro sopralluoghi in Brasile, Sudafrica, USA e Argentina, denuncia le spaventose condizioni di vita degli immigrati italiani. Nel 1908 diventa diplomatico e, in seguito, Ministro Plenipotenziario per l’Italia a Buenos Aires. Tra le sue opere ricordiamo: Un italiano in America (1892); Nel regno di Tiburzi (1893); Menelik e l’Italia: cronaca documentata (1895); Da Costantinopoli a Madrid (Impressioni di un corrispondente), 1899.
Questo libro è solo in versione ebook. Vorresti un’edizione stampata?
Acquisteresti volentieri un’edizione stampata di questo libro? Faccelo sapere indicando qui sotto nome e cognome: se avremo abbastanza adesioni la pubblicheremo!
