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prezzo: € 4,99

Senza Bavaglio

romanzo


Anteprima
Data uscita
Dicembre 2022
Protezione DRM
Watermark
Formati disponibili
EPUB per iPad, iPhone, Android, Kobo o altri ebook reader, Mac o PC con Adobe Digital Editions
MOBI per Kindle, Kindle Fire
(potrai scegliere quale formato scaricare direttamente dalla tua pagina di download)
Pagine
393 (stima)
Venduto da
Delos Digital srl
Autore
Mario Guerra
Collana
Odissea Digital n. 146
Delos Digital 2022 - ISBN: 9788825422313
Genere
BiografieRedattori, Giornalisti, Editori

Scritti scelti da trentacinque anni di giornalismo. Con una prefazione di Andrea Purgatori e una postfazione di Marco Zatterin.

Trentacinque anni di articoli di Mario Guerra, dalla redazione alla direzione di Momento Sera e poi del Mezzogiorno d’Abruzzo.

Senza bavaglio, da un titolo di un suo articolo di fondo, non vuol dire che non potesse condividere questa o quella linea politica, ma che per poter andare in giro a testa alta, per poter avere rispetto di sé stesso, era indispensabile che di lui si dicesse che era un “galantuomo”. Non che fosse bravo, carismatico, capace, ironico, profondo, colto, acuto, coinvolgente – come in effetti era – ma che era indubitabilmente onesto, cioè capace di difendere la sua libertà di espressione da qualsiasi condizionamento esterno.

Si entrava alle due del pomeriggio e si usciva alle quattro del mattino. Noi, parecchi ragazzini alle prime armi, tornavamo a casa sfatti. Ma Mario non faceva una piega. E anche la sua camicia, spesso a righine, non faceva una piega.

Andrea Purgatori

Mario era una festa. Trasformava la vita In un titolo. C'era cinema nella sua energia.

Marco Zatterin


Mario Guerra (Roma, 1922-1991) lavorò all’inizio della sua carriera come pubblicista al Marc’Aurelio, e a Cine Illustrato.

Entrato al Momento-sera come redattore nel 1956, ne uscì, dopo averlo diretto per due anni, nel 1972. Lo stesso anno assunse la direzione del Mezzogiorno d’Abruzzo, fino alla fine del 1974. Nel 1977, andato in pensione, continuò a collaborare con diverse testate fino alla fine degli anni ’80.

Come successe a molti professionisti cresciuti nella redazione del Marc’Aurelio, fu affascinato dal mondo del cinema, tanto che, anche quando, nel 1957, divenne giornalista professionista, continuò a scrivere soggetti e sceneggiature cinematografiche, nonché testi per la radio e la televisione.