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Mediterraneo, l'Arabia vicina. Nro2/94 LIMES Rivista di Geopolitica

Saggistica


Data uscita
Maggio 2020
Condizioni
 
near mint legenda
Copie disponibili
solo una copia
Pagine
218
Venduto da
BCLibri
bclibri@delosstore.it
Autore
Autori vari
Collana
Limes
Editrice Periodici Culturali 1994
Genere
Saggi

NRO 2 FEBBRAIO 1994 di LIMES Rivista Italiana di Geopolitica - 218 pagine con articoli sempre attuali + allegata Le carte a colori Ufficiali della Bosnia divisa-

n questo numero

Arabia infelix

L’editoriale di Limes 2/1994 Mediterraneo, l’Arabia vicina.

I nostri interessi nel mare di tutti

Incontro con: Carlo JEAN, Virgilio ILARI, Stefano SILVESTRI e Guido VENTURONI.

L’EUROPA AFFONDA NEL SUO MARE

Nel Mediterraneo le potenze del Vecchio continente si muovono in ordine sparso. La ricerca dell’equilibrio si scontra con il fanatismo, il particolarismo e il nazionalismo armato. L’importanza strategica delle percezioni antropologiche e culturali.

di Thierry GARCIN

LE ARMATE SPONDE: LA MAPPA DELLA MINACCIA CHIMICA E NUCLEARE

È ancora lontana nel Mediterraneo la non proliferazione delle armi di distruzione di massa. I paesi della riva sud sviluppano pericolosi programmi di ricerca. L’insufficienza della difesa aerea italiana e il traffico delle tecnologie.

di Alessandro Politi

EUROPEI SVEGLIATEVI: L’OMBRELLO AMERICANO NON È ETERNO

È probabile che nel prossimo futuro gli Stati Uniti limiteranno il loro impegno nel Mediterraneo. Questo obbliga i paesi continentali ad accelerare la loro unità, per non essere troppo esposti ai rischi provenienti dalla sponda sud del Mediterraneo.

di John W. HOLMES

QUANDO IL MARE DISEGNA LA TERRA

Nei confronti del Mediterraneo gli antichi geografi greci si sono posti su un piano più filosofico che fisico. Attorno a questo specchio d’acqua vive il mondo reale. Fuori, oltre le colonne d’Ercole, vi è il regno del mito e del fantastico.

di Christian JACOB

LA TRIADE DI FINE SECOLO: ISLAM, ISLAMISMO E DEMOCRAZIA

L’Occidente favorisce una confusione concettuale per discreditare l’islam. Le differenti interpretazioni e correnti islamiste. Il rafforzamento dell’ala radicale del Fis. Il caso algerino e i suoi tre scenari possibili.

di Abdennour BENANTAR

PER UNA MAPPA DEI GRUPPI FONDAMENTALISTI

Un’analisi differenziata del ‘risveglio islamico’ permette di coglierne le sfumature e di sfatare il mito di una centrale unificante. L‘attualità del pensiero di Ibn Taymiya.

di Vittorio IANARI

SE L’EUROPA NON RISPETTA I MUSULMANI

Gli enormi contrasti demografici, economici, sociali fra le due sponde del Mediterraneo. Prospettive di collaborazione e rischi di una deriva ostile fra Nord e Sud. Gli islamici sono un fattore decisivo della politica europea.

di Nadji SAFIR

DA MUJAHIDIN AD ARDITI DELL’ISLAM

In Afghanistan hanno combattuto molti volontari islamici che, tornati a casa, hanno sfruttato l’esperienza militare contro i russi per abbattere i governi musulmani moderati. Il ruolo della Cia e i collegamenti fra i gruppi terroristici fondamentalisti.

di Alberto Negri

GRANDE MAROCCO: I CONFINI DI SABBIA

I marocchini non rinunciano a sognare l’espansione verso sud-est, a spese soprattutto dell’Algeria, di cui essi contestano la frontiera occidentale. I più estremisti vorrebbero inglobare anche la Mauritania e spingersi fino al Sénégal.

di Abdallah GABSI

DOVE VINCE IL FIS

Geografia elettorale dell’ondata islamica in Algeria. Le roccaforti del Fis sono soprattutto al Nord, nella fascia mediterranea dove vivono quattro algerini su cinque. Il significato strategico della pianura della Mitidja.

di Abdennour TOUMI

L’INCOGNITA BERBERA NEL FUTURO DEL MAGHREB

Il più antico popolo del Maghreb, i berberi, continuano ad esserne componente essenziale e ‘discreta’ La resistenza all’arabizzazione e le tensioni con il Fis. Le manifestazioni di Tizi Ouzou e la spirale della violenza.

di Antonella Caruso

‘Noi islamici, democratici e tolleranti’

Colloquio di Jan DE VOLDER con Rabah Kebir.

GEOPOLITICA DI GHEDDAFI: REALISMO TRAVESTITO DA STAVAGANZA

Il leader di Tripoli segue una duplice strategia: da una parte cerca di inserirsi a pieno titolo nel mondo arabo, dall’altra combatte il ‘pericolo’ americano. In quest’ottica si spiegano le rivendicazioni su Lampedusa, Pantelleria, Azzorre e Canarie.

di AFRICANUS

PERCHÉ MALTA È RESTATA IN OCCIDENTE

Il valore geostrategico del piccolo arcipelago posto tra la Sicilia e la Libia consiste nell’impedire che cada in mani nemiche. Dalla ‘portaerei inaffondabile’ alla candidatura all’Unione Europea: le vicende di un attore anomalo della politica internazionale.

di Benedetta RIZZO

I FANATICI DI ALLAH STANNO GIÀ CONQUISTANDO L’EGITTO

Il regime di Mubarak è stato penetrato dai fondamentalisti, e solo l’esercito potrebbe costringerli a più miti consigli. Gli errori dell’Occidente e le ambiguità degli Stati Uniti. I punti di forza dei fautori della teocrazia.

di Magdi ALLAM

IL CAIRO, POLVERIERA ISLAMICA

Geopolitica della metropoli egiziana, dove si accalcano ormai tredici milioni di persone. Dalla ‘città dei morti’ alla città vecchia, un potenziale incendiario che minaccia il regime di Mubarak.

di Abdennour BENANTAR

IL FATTORE COPTO, CUNEO CRISTIANO NELL’EGITTO ISLAMICO

Sono almeno sette milioni i copti egiziani, unica Chiesa nazionale cristiana nell’Africa settentrionale. Il popolo di Boutros Ghali e di papa Shenouda III deve fronteggiare la pressione fondamentalista. Una presenza bimillenaria in una terra spesso ostile.

di Marco IMPAGLIAZZO

I ‘MORI’ ALLE PORTE DI MADRID

In Spagna esiste un enorme divario fra realtà e immaginazione nella percezione del mondo arabo-islamico. Le memorie storiche giocano un ruolo importante e possono essere strumentalizzate. Integrare i musulmani diventa sempre più difficile.

di Gema MARTÍN- MÚÑOZ

GIBILTERRA VISTA DA LONDRA E DA MADRID

Un confronto fra i punti di vista britannico e spagnolo sulla questione della Rocca di Gibilterra. Dove si può constatare come antiche dispute e tensioni continuino a pesare nelle rappresentazioni geopolitiche di due paesi amici e alleati.

LA QUESTIONE DI CEUTA E MELILLA

Questi due porti in terra africana appartengono alla Spagna, ultimo retaggio di un grande impero coloniale. Come per Gibilterra, presentiamo un punto di vista di Madrid e uno di Rabat, che da anni reclama questi territori.

‘Non possiamo non dirci mediterranei’

Tavola rotonda con i poeti: Vassilis ALEXAKIS, Tahar Bekri e Nedim GURSEL

L’ITALIA COME AVAMPOSTO OCCIDENTALE

Il nostro paese può svolgere un ruolo essenziale nel rapporto Nord-Sud. I tentativi di Fanfani e Mattei di dare una soluzione ‘italiana’ ai problemi dei paesi delle altre sponde e le complicazioni del dopo-guerra fredda.

di Ludovico INCISA DI CAMERANA

PAURA DEI ‘BARBARI’ E DIFFICOLTÀ AD ESSERE ITALIANI

L’immigrazione in Italia è ancora relativamente modesta, anche se destinata a crescere. Perché resistono le percezioni negative verso gli extracomunitari. La reazione xenofoba di molti nostri concittadini rivela i limiti dell’identità nazionale.

di Federico Rampini

CHE COS’È L’ITALIA PER UN EXTRACOMUNITARIO

Uno studio del ministero dell’Interno sugli immigrati fornisce un quadro di cosa essi pensano di noi. Se ne trae un’immagine ambigua e poco amichevole verso chi non è italiano. Il timore per la crescita della xenofobia.

di Maura DE BERNART

LA VERA STORIA DELL’ACHILLE LAURO

Una ricostruzione inedita del caso che portò alla prima vera crisi fra Italia e Stati Uniti. L’importanza dell’Egitto nella gestione della crisi. L’ambiguo rapporto tra Arafat e Abu Abbas. Perché l’Occidente non vuole capire gli arabi.

di Jacopo TURRI

TRA EST E SUD: GLI ASSI GEOPOLITICI DELLA STRATEGIA ENERGETICA ITALIANA

L’Italia deve far fronte a una dipendenza energetica crescente, in particolare dal Maghreb. Le connessioni con i progetti di collaborazione tecnologica e ambientale. Il ruolo cardine di Egitto, Libia e Algeria e il rapporto con l’Asia centrale.

di Antonio PURI PURINI*

PERCHÉ CI SERVE GHEDDAFI

Il colonnello libico è oggi un antemurale contro il dilagare dei fondamentalisti in Egitto e in Algeria. L’Italia ha sempre cercato di impedire la destabilizzazione della Libia. Per questo non appoggerebbe uno strike americano contro Tripoli.

di LINUS

IL LIMES MERIDIONALE DEL VATICANO

Da mare nostrum cristiano a luogo di confronto con l’islam: come cambia la strategia della Chiesa cattolica verso la sponda sud del Mediterraneo. Dal Medio Oriente al Marocco, un difficile equilibrio tra dialogo e conflitto.

di Andrea Riccardi

NOI E LORO: DIECI TESI E UNA POSTILLA

È sbagliato vedere nel fondamentalismo islamico un fenomeno unitario. La sua transnazionalità non va presa troppo sul serio. Per un approccio selettivo, che non pretenda di imporre un punto di vista occidentale ma disinneschi le minacce ai nostri interessi.

di Roberto TOSCANO*

‘MARE NOSTRUM’, UN MITO GEOPOLITICO DA POMPEO A MUSSOLINI

La nuova Roma contro l’Inghilterra-nuova Cartagine. Nella storiografia del ventennio c’è un continuo richiamo alla talassocrazia romana, nata dalla sconfitta dei punici ‘semiti’, il messaggio propagandistico: rafforzare le basi culturali del regime.

di Mariella CAGNETTA

I TUCUL DI SALOMONE

di Bianchina RICCIO

IN BOSNIA ORA NASCE LO STATO ISLAMICO

Identità e progetti dei musulmani bosniaci. Nazionalisti, moderati e lobby del Sangiaccato. L’improbabile fusione con i croati. La battaglia dello Heartland e la riorganizzazione in senso offensivo delle forze armate di Izetbegovic.

di Andreas CORTI

ADRIATICO, LA GUERRA DEL PESCE

Il crollo del comunismo in Albania e la disintegrazione della Jugoslavia hanno scatenato l’assalto dei pescatori italiani alle riserve ittiche di quei paesi. E intanto prosegue l’emorragia di albanesi, che fuggono verso di noi.

di Nicolò CARNIMEO

KOSOVO: RUGOVA PER UNO SCAMBIO DI TERRITORI

di Michel ROUX

‘I vostri amici turchi si comportano da criminali’

Colloquio di Dimitri DELIOLANES con Thedoros Pangalos, ministro greco degli Affari europei

FRONTIERE

In questo resoconto del 1933 dai piccoli paesi dell’Europa nordorientale, lo scrittore belga coglie il tratto incendiario dei nuovi nazionalismi: «Dal Baltico al Mar Nero al Mediterraneo, tutti hanno le mani, senza rendersene conto, piene di fiammiferi».

di Georges SIMENON