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Uironda

Antologia personale


Data uscita
Maggio 2018
Copie disponibili
ampia disponibilità
Pagine
248
Rilegatura
brossura
Tempi medi di preparazione prima della spedizione
1 giorni
Venduto da
Bazaar del Fantastico
bazaar@delosstore.it
Autore
Luigi Musolino
Collana
K_Noir. Nuova Serie n. 1
Kipple Officina Libraria 2018
Reparto
Weird
Genere
Narrativa

La provincia italiana si mescola ai luoghi esotici di frontiera, istantanee di plastica rassicuranti che si trasformano in incubi ineccepibili di assurdità fantastiche che conducono a un mondo adiacente, simile al nostro ma che presenta i connotati dell'incubo, dello “strano", di un Male le cui arcaiche radici affondano nel terreno dell’inconoscibile.

Due romanzi brevi e otto racconti sono le pietre miliari che ci guidano, in una labirintica discesa orizzontale, nei meandri dell’altrove, dove i luoghi sono vuoti e contemporaneamente densi della materia dei sogni.

Copertina di Franco Brambilla

L’autore

Luigi Musolino nasce nel 1982 in provincia di Torino. All’attività di scrittore affianca quella di editor e traduttore. Nel 2008 inizia a collaborare con la Dagon Press per cui cura e si occupa delle traduzioni delle raccolte Rivelazioni in nero (2010) e Ritratti al chiaro di luna (2010), di Carl Jacobi. Tra le sue altre traduzioni più importanti i romanzi I vermi conquistatori di Brian Keene (Edizioni XII, 2011; Mondadori, 2014) e Torture sottili di Lisa Mannetti (Kipple Officina Libraria, 2016).

Come scrittore si impone all’attenzione del pubblico come vincitore di molti concorsi letterari, tra cui il trofeo RiLL due volte, nel 2010 e nel 2012, e il premio Hypnos nel 2016. Nel 2014 e nel 2015 vengono pubblicati due volumi dal titolo Oscure Regioni, antologia di venti racconti edita da Wild Boar Edizioni, che si configura come un disturbante viaggio regionale alla scoperta delle leggende e delle creature dell’immaginario folcloristico italiano.

Suoi racconti sono stati pubblicati in America, Irlanda e Sudafrica.

Dalla prefazione:

Esplorazione. Cos’è la letteratura se non l’esplorazione, la ricerca e il superamento di nuovi confini? Uironda di Luigi Musolino è anche un luogo, ma in primis è un confine, un confine tra la luce e l’oscurità, tra il noto e l’ignoto. Uironda è la Paura, ma non quella dell’oscurità o dell’ignoto stessi, ma quella più grande, quella della scelta. Scegliere se compiere il salto, assumersi la responsabilità, o più semplicemente reificare le proprie paure e cedere all’orrore. Difficile trovare un nero più nero (come una “notte nella notte”, proprio per citare uno dei racconti della raccolta) di quello in cui ci troviamo “impeciati” in queste dieci storie, dai toni cupi e spesso disperati (spesso ma non sempre, a volte s’intravede un flebile spiraglio di speranza, magari proprio nell’accettazione di quel nero più nero). A rendere questo nero ancora più oscuro e affascinante è il linguaggio, lo stile di questi racconti, che pur partendo da un tessuto realistico nonché contemporaneo, si contorce, come una pianta rampicante, sino ad avvolgerci e catturarci per poi scaraventarci in una nuova dimensione, grazie anche all’uso di termini desueti, di onomatopee, con il loro richiamo a suoni ancestrali.