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Se il Mondo finisce a Dicembre non pago Equitalia - Racconti di ordinaria Superstizione

Antologia


Data uscita
Luglio 2018
Condizioni
 
nuovo legenda
SN0-CV
Copie disponibili
solo una copia
Venduto da
BCLibri
bclibri@delosstore.it
Autore
AA. VV.
Collana
80144 Edizioni
80144 Edizioni 2012
Genere
Fantascienza, Fantasy

Una selezione di 7 dilettevoli racconti in un tascabile leggere al ritorno delle Vacanze!! PRIMA EDIZIONE - LIBRO NUOVO - Brossura -

A metà novembre la casa editrice 80144 Edizioni ha pubblicato una antologia dal titolo Se il mondo finisce a dicembre non pago Equitalia (2012), dal sottotitolo, molto indicativo, “racconti di ordinaria superstizione”.

Nel volume sono raccolti sette racconti di autori diversi che vedono la superstizione da molte angolature a volte divertenti e volte tragiche.
Certo è che se la profezia dei Maya si avverasse il prossimo 21 dicembre, molti italiani sarebbero dispiaciuti di non poter festeggiare il Natale e passare le feste con amici e parenti, ma moltissimi sarebbero felicissimi di non dover pagare Equitalia.
In ogni caso, se il mondo finirà tra pochi giorni, l’editore vi esorta dicendo:
Spendeteli questi dieci euro che tra poco finisce tutto.

Gli autori e i titoli dei racconti
Patrizia Rinaldi: Potrebbe essere colpa della seppia
Raffaella R. Ferré: Una morte originale
Raffaella Migliaccio: Aspettando che succeda qualcosa
Stof: Gli occhi addosso
Andrea Dilaghi: Cascasse il mondo
Simone Arminio: La banda del 32
Lorenzo Iervolino: Il segreto dei santi

La quarta di copertina
Ogni tanto ci annunciano la fine del mondo, succede da millenni. I maya, Nostradamus e diversi altri profeti dimenticati ci hanno lasciato un bel carico di oscure previsioni di catastrofi, eppure siamo ancora qui, con tutti i nostri problemi quotidiani. Forse proprio così nasce la superstizione, dalla paura che un evento ancestrale, sconosciuto e incontrollabile possa influire sulla nostra vita. Ciò non impedisce, però, a molti di cadere vittime di improbabili credenze. Credenze che hanno assunto le forme di gatti neri, civette, scale e toccatine ai genitali, ce ne sono per ogni luogo e per ogni tempo.
Questa, tuttavia, non è un’indagine sulle origini della superstizione, ma una collezione di storie sul rapporto, a volte esilarante e a volte tragico, che la gente ha con la superstizione e con la sua terribile primogenita: la sfiga.