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Robot n. 7+8+9+10 = Rivista di Fantascienza

Rivista



Data uscita
Maggio 2019
Condizioni
 
near mint legenda
Copie disponibili
solo una copia
Venduto da
BCLibri
bclibri@delosstore.it
Autore
AA. VV.
Collana
Robot n. 4
Armenia 1976
Ciclo
Rivista Robot
Genere
Fantascienza

Quattro volumi - Cedo in blocco

ROBOT  n. 7

  1 ROMANZO E 1 RACCONTO DI ROBERT HEINLEIN - 

Dalla Terra alla Luna il passo non è poi troppo lungo: ce lo ha dimostrato la 

NASA con i suoi spettacolari allunaggi. Ma nel 1950, quando Robert Heinlein, pubblicò L’uomo che vendette la Luna (The Man Who Sold the Moon), il nostro satellite era irraggiungibile; solo uno scrittore di fantascienza poteva sentirsi a suo agio sull’arido suolo di Selene.

E così Heinlein creò D.D. Harriman, uno dei suoi personaggi più famosi: 

attraverso diaboliche operazioni finanziarie, con l’inconsapevole complicità di grandi capitalisti e uomini politici, Harriman riesce a costruire l’astronave 

che balzerà fuori dall’atmosfera terrestre e raggiungerà la Luna.

Questo romanzo (di cui pubblichiamo anche la poetica conclusione, Requiem) rappresenta ancora oggi lo spirito della migliore fantascienza, tesa alla scoperta di nuove frontiere, di nuovi paesaggi, di civiltà diverse, per aprire un colloquio tra l’uomo e l’immenso universo che lo circonda.

ROBOT  n. 8

 AUTORI: POUL ANDERSON, RON GOULART, LINO ALDANI, WALTER ERNSTING, JAMES TIPTREE JR.- V. DETTAGLI - . 

Gli astronauti del futuro saranno costretti a vagare per sempre nello spazio, 

respinti dall’orgogliosa società terrestre? Poul Anderson crede di sì; e la 

delicata storia d’amore che ci racconta inizia e si chiude nel Ghetto (Ghetto) in cui gli Spaziali sono confinati.

Lino Aldani, invece, suggerisce che un certo tipo d’avvenire sarà identico al 

presente. Se volete sapere perché, leggete Visita al padre, struggente 

confessione d’affetto e odio.

Scanzonato, imprevedibile, Ron Goulart, tratteggia bizzarre situazioni nel suo Girasole (Sunflower), cacciando un agente del Corpo dei Camaleonti nei guai più grotteschi.

Warner Ernsting segna l’esordio della fantascienza tedesca sulle nostre pagine. L’essenza del tempo (Wom Wesen der Zeit) è una nuova variazione sul tema del paradosso temporale, condotta con estrema sobrietà.

E chiudiamo in bellezza con James Tiptree jr., uno dei più promettenti autori 

americani degli ultimi anni. Amaro e sconsolato, Sciolte e scomparse sono ormai le nevi (The Snows Are Melted, the Snows Are Gone) è un racconto sul dopo catastrofe che non dimenticherete facilmente.

ROBOT n. 9 AUTORI: VAN VOGT, ELLISON, SANDRELLI, HOLDSTOCK, FRANKE, PRONZINI, BRENNAN, SAXTON, MALZBERG. ecc.... 
I cattivi extraterrestri forse sono, a conti fatti, meno cattivi degli uomini.
Ce lo ricorda Alfred E. Van Vogt, sostenendo che Tutto ciò che abbiamo su questo pianeta (All We Have on This Planet) è la capacità di aggredire il prossimo.
E in futuro, probabilmente, saremo persino incapaci di sorridere; diventeremo solo Cenere, cenere (Ash, Ash), come sostiene Robert Holdstock. Oppure finiremo tutti a Croatoan (Croatoan) con Harlan Ellison, dove i coccodrilli ci ridurranno a polpette.
O ancora ci perderemo nel feroce Combattimento (Schaukampf)
immaginato da Herbert Franke, tra ragni cornuti e mostri innominabili.
Altre inquietanti ipotesi sono in agguato. Tu, lettore, ad esempio, sai se Sono radioattive le tue verdure nostrane? (Are Your Home-Grown Vegetables Radioactive?). È Kathleen Brennan che lo chiede. E conosci l’urlo del giorno? Tutti dobbiamo gridare In memoriam, Jeannie (In memoriam, Jeannie), guidati da Josephine Saxton, che di truci esperimenti se ne intende.
Ma rassereniamoci: domani intoneremo il nostro Dumferline Concerto, che nel frattempo ci viene anticipato da Sandro Sandrelli; andremo alla Conquista (Conquest) del cosmo, accompagnati da Barry Malzberg; e vedremo la Mucca porporina (How Now Purple Cow?) di Bill Pronzini. Cosa volete di più dalla vita?    

ROBOT n. 10

 LA PIU’ AMATA ED APPREZZATA RIVISTA DI FANTASCIENZA - 1 ROMANZO BREVE DI GEORGE R.R. MARTIN + 2 RACCONTI DI ROGER ZELAZNY e GUSTAVO GASPERINI ecc. 

ROBOT 10

Sul pianeta Venere si possono fare strani incontri: non è escluso, ad esempio, che si vada a finire nelle fauci di un Ictiosaurus Elasmognatus, il gigantesco pesce che nessuno è mai riuscito a catturare. Se poi partite su una nave ben attrezzata e vi mettete a dargli la caccia, è molto probabile che vi attendano seri guai... Come e perché ce lo spiega Roger Zelazny in Le porte del suo viso, i fuochi della sua bocca (The Doors of His Face, the Lamps of His Mouth), premio Nebula 1965.

Su un altro pianeta ci trasporta anche George R.R. Martin, forse il più 

interessante dei giovani autori americani. Canzone per Lya (A Song for Lya), premio Hugo 1974, è una delicata parabola sull’amore, sulla religione e sulla telepatia; ed è anche il ritratto di un mondo avvolto in un impenetrabile mistero.

Gustavo Gasparini ci parla di un Incidente notturno. Il suo protagonista esce di strada con la macchina, e da quel momento in poi gliene capitano di tutti i colori: cliniche assurde, papiri insensati, robot che fustigano dolci ragazze... 

Ed è solo l’inizio!