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La Vedova del Miliardario -Giallo edito nel 1932

Romanzo


Data uscita
Luglio 2020
Condizioni
 
very fine legenda
Copie disponibili
solo una copia
Venduto da
BCLibri
bclibri@delosstore.it
Autore
E.C. Bentley
Collana
I libri gialli (Palmine) n. 48
Mondadori 1932
Genere
Giallo

Romanzo noto anche col titolo L'ultima inchiesta di Trent. - RARISSIMA PRIMA EDIZIONE ITALIANA ( Non quindi l'edizioni del 1976 ecc.!!!) -

LA QUARTA

La morte dell'astuto e temutissimo Sigsbee Manderson, tanto avaro e avido da non avere un solo amico con cui condividere le gioie derivate dalla sua immensa fortuna, getta lo scompiglio tra gli operatori di Wall Street. La polizia non riesce a capire se al momento del delitto la porta che rendeva comunicanti la sua stanza e quella della moglie fosse aperta o chiusa..." La vedova del miliardario", nato quasi per burla dalla penna di Edmund C. Bentley, giornalista e umorista, è ormai considerato una pietra angolare della letteratura poliziesca. ( Chesterton, il creatore di Padre Brown, lo definì " il più bel romanzo giallo dei tempi moderni".) Quando fu pubblicato, nel 1913, ottenne un successo clamoroso. Le innumerevoli traduzioni in tutte le lingue, le ripetute ristampe, il film che ne è stato tratto testimoniano la sua capacità di resistenza negli anni. Il romanzo è costituito secondo tutte le regole di quel genere che comunemente si definisce "romanzo -enigma". Un delitto clamoroso, una serie di indizi sconcertanti, una rosa di sospettati "al di sopra di ogni sospetto", un investigatore raffinato, razionale, logico e la sorprendente rivelazione finale. Ma proprio in questa rivelazione finale sta la unicità del romanzo, perché la sorpresa è un tocco di virtuosismo, è una sorpresa nella sorpresa. 

Il romanzo è un giallo unico nella storia della narrativa poliziesca, perché è al tempo stesso la prima grande parodia di quel genere: non solo Trent s'innamora di una dei sospettati principali - di solito considerata una cosa da non farsi - ma, dopo aver faticosamente raccolto tutte le prove, trae tutte le conclusioni sbagliate. L'investigatore è convinto di avere individuato l'assassino di un magnate, ucciso nella sua villa, ma il vero esecutore del crimine gli spiega durante una cena che errori ha fatto nella sua deduzione logica per arrivare alla soluzione del delitto. Dopo aver sentito cosa è realmente accaduto, Trent promette di non tentare più di dilettarsi nell'investigazione