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Anche i Robot hanno un Cuore

Romanzo


Data uscita
Giugno 2020
Condizioni
 
near mint legenda
SN1
Copie disponibili
nessuna
Venduto da
BCLibri
bclibri@delosstore.it
Autore
Domenico Volpi
Collana
Salani Narrativa
Salani 1993
Genere
Fantascienza

V07sdcCon ricca appendice di giochi enigmistici e curiosità. VOLUME FUORI CATALOGO NELLE LIBRERIE - MOLTO RARO

5 Presentazione // Marco ROMANELLI
7 Anche i robot hanno un cuore // Domenico VOLPI
133 Appendice Giocare con le parole
154 Soluzioni dei giochi proposti nell'appendice
155 Scheda di lettura ragionata
163 Scheda attiva
167 INDICE

Recensione di Antonio Scacco:
DOMENICO VOLPI, Anche i robot hanno un cuore, Salani, Firenze 1993, pp.166.
Conoscevamo il robot ballerino (Der Sandmann di Hoffman), il robot scacchista (Scacco doppio di Aldani), il robot governante (Robbie di Asimov), ma il robot col bernoccolo dell'enigmistica, RE-Otto, protagonista di Anche i robot hanno un cuore, non ci sembra che sia mai apparso - se la memoria non ci inganna - nella narrativa di science fiction. Questo romanzo ha, dunque, oltre agli ingredienti tipici della "space opera", un'attrattiva in più per il lettore: quella di "iniziarlo" piacevolmente a giocare con le parole, a gustare enigmi e indovinelli, ad esercitarsi in anagrammi, scarti di consonanti, sciarade, zeppe sillabiche e così via, come nel seguente brano:

Mentre filavano verso i loro quadratini di superficie planetaria da esplorare, continuarono la conversazione. Era un modo di affiatarsi e, per l'uomo, di scaricare i nervi. Roberto era un giovanotto esuberante, un impulsivo. Gli automi non avevano di questi problemi.

Otto spiegava:
- ROBOT-RE è l'anagramma di ROBERTO. È un gioco interessante, quello degli anagrammi: fa scoprire delle affinità fra le cose. Per esempio, questo aereo si chiama VOLTEGGIA-TORE. Se ricombini le lettere, troverai VOLARE OGGETTI: non puoi negare che questa macchina serva, appunto, a "far volare oggetti"!
- Io non sono un oggetto - puntualizzò l'uomo.
- Giusto - riconobbe il robot. E, per la prima volta, non seppe che dire di se stesso.
Tuttavia, l'automa aveva un inesauribile argomento di conversazione. Il suo costruttore era un appassionato di enigmistica, che aveva inserito nei circuiti del robot le regole di questa arte. Nulla di più facile: l'enigmistica richiede ragionamento e conoscenza della lingua, e un automa è capace di logica e la sua memoria può contenere assai più termini di quelli di un vocabolario.

Il tutto è condito con un'ironia che, a volte, ha toni scanzonati (quando, ad esempio, il robot Otto si sofferma ad ammirare l'ufficialessa nella sua esotica bellezza) e, a volte, anche pungenti (si veda l'osservazione impertinente di Florence a proposito del naso del protagonista della storia), ma sempre pronta a comprendere e compatire le debolezze umane.

Anche nei precedenti romanzi di fantascienza per ragazzi, S.O.S. dallo spazio (La Scuola, Brescia, 1961) e Gli Ufo vengono da Cipango (S.E.I., Torino, 1977), Domenico Volpi - per lunghi anni redattore capo del mitico settimanale "Il Vittorioso" - ci aveva fatto apprezzare la scioltezza dello stile, la vivacità della fantasia, il calibrato impiego dei dati tecnico-scientifici, la riflessione sui problemi socio-politici del nostro tempo. Ma riteniamo di non sbagliare affermando che Anche i robot hanno un cuore è il romanzo che più e meglio di quelli succitati si inserisce nel solco della narrativa di fantascienza, soprattutto per il tema dell'umanizzazione dell'intelligenza artificiale. Ecco, in breve, la trama. Sul lontano pianeta Arret, al robot RE-Otto si guasta, per un incidente, la pompa che funge da cuore. Nell'attesa che dalla Terra giunga il pezzo di ricambio, gli viene trapiantato un cuore umano. L'automa camincia a provare i sentimenti degli uomini: l'amicizia, l'attrazione sessuale, la compassione, l'invidia e... la paura. Sarà grazie ad essa che, quando i pirati dello spazio assaltano l'avamposto terrestre su Arret, Otto riuscirà a salvare non solo sé stesso ma anche tutti gli altri protagonisti.

Per i contenuti educativi e le informazioni tenico-scientifiche, trasmessi al lettore senza l'atteggiamento di chi vuole ammaestrare a tutti i costi, Anche i robot hanno un cuore è un esempio di valida narrativa di fantascienza per ragazzi, la cui adozione nella scuola dell'obbligo offrirebbe ai giovani non solo una gradevole lettura, ma anche la possibilità di crescere umanamente e civilmente. Basta citare la manifestazione pacifica che i robot organizzano per rivendicare il diritto di essere salutati dagli umani e che si conclude con la vittoria del partito "del saluto", senza dar adito ai disgustosi tafferugli di piazza, cui oggigiorno siamo abituati ad assistere.

Antonio Scacco