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La Caccia al Meteorite -

Romanzo


Data uscita
Giugno 2020
Condizioni
 
near mint legenda
La sovracopertina in alto ha piccolissimi taglietti o abrasioni
Copie disponibili
solo una copia
Pagine
274
Venduto da
BCLibri
bclibri@delosstore.it
Autore
Jules Verne
Collana
Classici di Ieri e di oggi n. 22
Mondadori 1972
Ciclo
Jules Verne
Genere
Fantascienza

RISTAMPA MOLTO RARA in CARTONATO CON SOVRACOP. - ILLUSTRAZIONI UGO MARANTONIO

Da Wikepedia

TRAMA

La storia è centrata inizialmente sulla vita di due famiglie di astronomi dilettanti di Whaston (cittadina immaginaria degli USA), e sullo sconvolgimento che porta la scoperta di un nuovo corpo celeste da parte dei capifamiglia in concorrenza tra loro. Il corpo celeste è un grosso meteorite in orbita stabile intorno alla Terra, che, in seguito ad analisi spettrografiche, risulta composta d'oro.

In seguito entra nella vicenda lo scienziato bohèmien Zefirino Xirdal, vera macchietta verniana, che attira il meteorite sul suolo della Groenlandia con un apparecchio di sua invenzione, basato su geniali teorie d'avanguardia su materia ed energia. Lo sconvolgimento geopolitico che produce la sola esistenza di una consimile massa d'oro sul globo terrestre rischia di scatenare una guerra mondiale; questo, e la storia della lite tra le famiglie dei due scopritori del meteorite, sconvolge Xirdal che - con un altro apparecchio - spinge il meteorite ancora incandescente in mare, facendolo esplodere.

A parte il ritorno della pace tra le famiglie dei due astronomi e due matrimoni, l'unico a guadagnare qualcosa da tutta la vicenda, alla fine, sarà lo zio banchiere di Xirdal: messo al corrente dal nipote del suo progetto di far cadere il meteorite sulla Terra, e poi dell'intenzione di distruggerlo, prima che questo sparisca in mare specula in borsa comprando a prezzi stracciati azioni delle miniere d'oro, e quindi diviene immensamente ricco.

UN PAIO DI BRANI:
[..]Ma, in fin dei conti, era dunque così glorioso aver scoperto questa meteora? Non era ciò dovuto unicamente al caso? Se il bolide non avesse così favorevolmente attraversato il campo visuale degli strumenti di Mr. Dean Forsyth e di Mr Sydney Hudelson, proprio al momento in cui costoro avevano l'occhio all'oculare, sarebbe forse stato avvistato da questi 2 astronomi, che se ne facevano davvero troppo vanto? D'altronde, forse non ne passavano, giorno e notte, a centinaia e a migliaia di questi bolidi, di questi asteroidi, di queste stelle filanti? E' possibile contarli questi globi di fuoco, che tracciano a sciami le loro capricciose traiettorie sul fondo scuro del firmamento? Seicento milioni: tale è, secondo gli scienziati, il numero delle meteore che attraversano l'atmosfera terrestre durante una sola notte, cioè un miliardo e duecento milioni in 24 ore. Passano dunque a miriadi questi corpi luminosi, di cui, al dire di di Newton, ne sarebbero visibili ad occhio nudo da dieci a quindici milioni. "Quindi - faceva osservare il Punch, il solo giornale di Whaston che avesse preso la faccenda dal lato comico - trovare un bolide nel cielo è un po' meno difficile che trovare un chicco di frumento in un campo di grano, e c'è motivo di dire che i nostri due astronomi ne stanno un po' abusando, a proposito di una scoperta, davanti a cui non c'è motivo di scoprirsi".


La meteora viene studiata e viene calcolate la sua orbita.
Poiché la meteora ubbidiva a leggi costanti, non vi era difficoltà a calcolarne le coordinate. Ci si adoperò un po' da ogni parte, ma evidentemente non con lo stesso impegno che a Whaston. Tuttavia, per risolvere integralmente il problema, sarebbero state necessarie ancora parecchie osservazioni. Il primo punto ad essere determinato, quarantotto ore più tardi, da matematici che non si chiamavano né Dean Forsyth né Hudelson, fu la traiettoria del bolide. Questa traiettoria si sviluppava rigorosamente dal Nord al Sud. L'insignificante deviazione di 3° 31' segnalata all'Osservatorio di Pittsburg da Mr. Dean Forsyth nella sua lettera, era solo apparente e derivava dalla rotazione del globo terrestre.  La distanza che separava il bolide dalla superficie della Terra era di quattrocento chilometri, e la sua prodigiosa velocità non era inferiore a 6.967 metri al secondo. Compiva perciò la sua rivoluzione intorno al globo in un'ora, 41 secondi e 93 centesimi, e da ciò gli scienziati potevano concludere che esso sarebbe ripassato allo zenit di Whaston solo quando fossero trascorsi cento e quattro anni, cento settantasei giorni e e ventidue ore. Felice constatazione, capace di rassicurare gli abitanti della città, che temevano tanto la caduta del malcapitato asteroide! Se esso doveva cadere, non lo avrebbe più fatto sopra di loro.

Una sorpresa attende tutti gli abitanti della città, la meteora risulta costituita da...oro!
La mattina del 6 maggio, infatti, apparve nei giornali del mondo intero la seguente notizia:
"L'osservatorio di Greenwich ha l'onore di portare alla conoscenza del pubblico che da calcoli e da un insieme di osservazioni molto soddisfacenti risulta che il bolide, segnalato dai due meritevoli cittadini di Whaston e riconosciuto dall'osservatorio di Parigi come un globo di oro puro, è costituito da una sfera di 110 metri di diametro e di un volume di circa 696 mila metri cubi. Una tale sfera d'oro dovrebbe pesare più di 13 milioni di tonnellate. I calcoli però dimostrano che non è affatto così. Il peso reale del bolide ammonta appena alla settima parte della suddetta cifra ed equivale ad 1.867.000 tonnellate, peso che corrisponde a un volume di circa 97.000 metri cubi e a un diametro approssimativo di 57 metri. Dalle considerazioni precedenti dobbiamo necessariamente concludere, essendo la composizione chimica del bolide fuori discussione, o che esistono delle grandi cavità nel metalliche costituisce il nucleo, oppure, più verosimilmente, che questo metallo si trova allo stato di pulviscolo, essendo il nucleo, in questo caso, composto di una tessitura porosa simile a quella di una spugna. Comunque stiano le cose, i calcoli e le osservazioni permettono di precisare con più esattezza il valore del bolide. Tale valore secondo il costo attuale dell'oro, non è inferiore a 5.788 miliardi di franchi."[..]