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La Torcia Cadente - Galassia n. 38

Romanzo


Data uscita
Settembre 2018
Condizioni
 
near mint legenda
Copie disponibili
solo una copia
Venduto da
BCLibri
bclibri@delosstore.it
Autore
Algis Budrys
Collana
Galassia n. 38
La Tribuna 1964
Genere
Fantascienza

PRIMA E UNICA EDIZIONE

Recensito da Floyd Gale, su Galaxy, con le quattro stellette che corrispondono a “ottimo “, La torcia cadente è un romanzo insolito di un autore insolito. Nelle sue linee generali, la vicenda appartiene al filone più tradizionale della science-fiction; una Terra occupata dagli Invasori e un giovane cui spetterà la missione di liberarla. Ma, secondo la linea attuale della science-fiction, che oltre a trovare nuovi filoni e nuovi temi, si occupa del rinnovamento dei vecchi schemi classici, lo svolgimento di questa vicenda è completamente antitradizionale. La descrizione del Governo Terrestre in Esilio è fatta con smarrita pietà, anziché con i rituali squilli di tromba della fantascienza avventurosa; il giovane prescelto per la missione perché figlio del Presidente è scialbo, malsicuro, incerto, vagamente conscio della necessità di trovare un popolo o una fazione cui senta di appartenere realmente; l’esercito di liberazione terrestre non ha assolutamente nulla a che vedere con gli eroici eserciti partigiani che sono esistiti nella realtà negli ultimi decenni e che sono serviti logicamente come modelli per molti altri romanzi di fantascienza; gli Invasori, perfettamente umani, sono esseri benevoli, amati e stimati dalla popolazione della Terra invasa, cui hanno soltanto tolto l’iniziativa politica portando in cambio benessere, ordine pacifico, serenità. Così il giovane protagonista, Michael Wireman occupato soprattutto a risolvere la propria crisi spirituale prima di adempiere i propri impegni, si lascerà affascinare, a un certo punto, dalla civiltà degli Invasori, e tenterà di farsi assorbire da loro, senza neppure porsi il problema del tradimento; e solo più tardi, attraverso l’acquisita coscienza di essere un individuo comune, simile e non migliore rispetto a coloro che deve liberare, avrà la sua crisi risolutiva. Peraltro, anche qui c’è un tocco tradizionale: la rivoluzione, che per altri autori meno sofisticati di Budrys costituirebbe il pezzo forte della vicenda, e che qui è solo intravista: il protagonista ha discusso dettagliatamente il suo probabile svolgimento, e quindi l’autore, a un certo punto, sottintende questa rivoluzione — attuatasi secondo le previsioni di Michael Wireman — forse per sottolineare con maggiore enfasi la lucidità dello sconcertante protagonista, presentando invece del trito svolgimento obbligato d’una insurrezione generale, la sua conclusione inquietante e un po’ amara. Più che la storia di una rivoluzione, La torcia cadente è il ritratto psicologico di una rivoluzione, secondo il caratteristico stile di Budrys.