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La Ballata di Beta 2 - Galassia n. 122

Romanzo


Data uscita
Settembre 2018
Condizioni
 
near mint legenda
Copie disponibili
solo una copia
Venduto da
BCLibri
bclibri@delosstore.it
Autore
Samuel R. Delany
Collana
Galassia n. 122
La Tribuna 1970
Genere
Fantascienza

PRIMA EDIZIONE ITALIANA - RARISSIMA - Disp. in catalogo la ristampa negli Urania Collezione

Samuel R. Delany, ventottenne, americano, è uno dei nuovi autori più interessanti nel campo della sf. Judith Merril ha scritto che il suo lavoro è “paragonabile solo a quello di Sturgeon, Ballard, Vonnegut e Cordwainer Smith “; e in effetti Delany, che ha già al suo attivo una notevole quantità di romanzi, ha rinnovato con grande abilità ed intelligenza la narrativa fantascientifica. Ha iniziato a scrivere giovanissimo: a diciannove anni aveva già prodotto The Jewels of Aptor, e a ventuno aveva completato la trilogia The Fall of the Towers. Tra le altre sue opere più notevoli possiamo ricordare Babel-17, una magnifica storia costruita sul filo degli elementi più tradizionali (di questo romanzo, purtroppo, continua a sfuggirci il contratto); e The Einstein Intersection, rappresentazione mitica e fascinosa di un mondo continuamente variabile. Questo The Ballad of Beta-2, il suo primo romanzo che viene tradotto in Italia, costituisce un eccellente esempio delle qualità di Delany. Anzitutto la storia: apparentemente l’opera presenta una struttura del tutto tradizionale, con un’inspiegata catastrofe iniziale le cui ragioni vengono poco per volta svelate. Ma la banalità, se vogliamo, della base di partenza viene immediatamente superata dallo svolgimento: e si noti l’enorme abilità di montaggio, che porta ad incastrare alla perfezione i pezzi l’uno nell’altro; l’intelligenza con cui l’autore ha ricostruito dall’interno il mondo complesso e multiforme delle dodici astronavi, senza risparmiare le frecciate polemiche verso il mondo contemporaneo (il dibattito sui rituali, ad esempio). E si noti soprattutto l’originalità estrema della soluzione: perché in questo romanzo la chiave di volta è costituita dalla solitudine di un essere, che si traduce in un atto di sconfinato amore. Mai, crediamo, ci era capitato di leggere qualcosa in cui un semplice sentimento fosse il motore centrale di un meccanismo in se stesso sostanzialmente concreto, materiale. In secondo luogo la prosa: fluente, scorrevolissima, ma ricca al tempo stesso di vibrazioni sinceramente poetiche; una prosa che riesce a travisare i fatti anche più meschini per trasportarli in una sfera trascendente. Qualche brano è, a nostro parere, niente di meno che un capolavoro di perfezione: l’incontro di Leela con il Distruttore, ad esempio; o le poche pagine finali del diario di Hodge, tanto intense quanto assolutamente virili. Qualche lettore, per lettera, si è lamentato di non vedere più su Galassia molti romanzi avventurosi. Ebbene: The Ballad of Beta-2 è un’opera avventurosa nel senso più completo della parola; ma ricca, piena, intensa. Contraddistinta, secondo noi, da quello che è il marchio della nuova narrativa di sf: perché il merito maggiore di Delany sta proprio nell’aver rinnovato tutto un genere, nell’aver indicato strade inedite, come del resto stanno facendo diversi altri autori, in America e altrove. Questa è l’avventura in cui siamo disposti a credere; mentre ci rifiutiamo di accettare per buone quelle opere che ripetono all’infinito le stesse idee e le stesse immagini. E se vogliamo affermare che The Ballad of Beta-2 è, nel suo genere, un capolavoro, è perché ne siamo assolutamente convinti. Un’ultima nota: in sede di traduzione abbiamo preferito lasciare la Ballata vera e propria in metro libero. Questo perché una rima ci avrebbe costretti a delle forzature che potevano finire col deturpare il significato stesso del testo