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La Spada di Ghiaccio -

Romanzo


Data uscita
Agosto 2020
Condizioni
 
near mint legenda
Copie disponibili
solo una copia
Pagine
266
Venduto da
BCLibri
bclibri@delosstore.it
Autore
Enrico Fecchio
Collana
Fantascienza n. 1
La Rosa 1994
Genere
Fantasy

Volume molto raro in quanto ha avuto una tiratura limitata ed una scarsa diffusione nelle librerie dove è finito rapidamente Fuori Catalogo-

Seguendo la strada aperta dai fratelli Grimm e da Andersen, ho sempre ritenuto che la fiaba fosse un modo di raccontare breve, conciso e che soprattutto avesse dei risvolti didascalici. Sicuramente non ne dovevo essere proprio convinto, se mi é bastato dare uno sguardo a quest'opera per rivoluzionare tutto il mio ordine di idee.
Certo, con la spada di ghiaccio, con gli gnomi che l'hanno fabbricata, con il re e il suo castello, con i maghi, ma soprattutto col muscoloso e leale guerriero mi sono sentito subito proiettato in un mondo fantastico e irreale, che non può che ricordare certe fiabe narrate dalle nonne. Seguendo poi il corso della narrazione, ho dovuto comunque correggere il mio giudizio.
Se indubbiamente continua a persistere l'ambientazione di tipo favoloso, il romanzo prende tutt'altra strada, e sarebbe superficiale classificarlo come una semplice e banale fiaba. Si scorge, infatti, che la storia prende consistenza, sviluppandosi quasi autonomamente dallo stesso autore: in varie occasioni, ci si accorge che lo scrittore diventa soltanto narratore delle avventure di Anthor, e non le inventa più lui: ormai l'eroe ha una propria vita, un proprio codice di idee, amici che vanno al di là di quello che é scritto, amici che esistevano prima ed esisteranno dopo a quanto si legge. Si ha uno di quei rari casi in cui la storia si costruisce da sola, che non ha bisogno di nessun intervento esterno.
Se poi si passa da un'ambientazione all'altra ( sembra di essere ora in Arabia, ora nel lontano west americano di pistoleri e indiani, per poi ritrovarsi nel deserto africano ) non ci si fa caso più di tanto: i luoghi e {paesaggi sono descritti bene, e diventano parte integrante della narrazione. Descrizioni, comunque, minuziose che lasciano poco alla fantasia del lettore: precise sono sia le descrizioni, come dicevo, dei paesaggi; ma anche dei combattimenti, dove sono disegnati con mano sicura tutti i movimenti.
Il linguaggio é privo di virtuosismi, é semplice, schietto, e coinvolge per la sua semplicità. Forse proprio nella sua semplicità acquista consistenza: indubbiamente se l'autore avesse narrato in modo diverso, si sarebbe persa la maggior parte della bellezza della storia.
Pierpaolo Giuseppe MOLINENGO