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La Dea del Lago

Romanzo


Data uscita
Giugno 2022
Condizioni
 
near mint legenda
Copie disponibili
solo una copia
Venduto da
BCLibri
bclibri@delosstore.it
Autore
Tullio Bologna e Michele Martino
Collana
Case ed. varie
La Regione 1983
Genere
Fantasy

Romanzo di heroic fantasy - Volume Raro e di difficile reperibilità- PRIMA E UNICA EDIZIONE - Brossura

C2x - Nel 1350 tre Uomini, diversi per età ed interessi, puntano i loro passi verso un lontano Castello tirolese costruito in circostanze magiche sulla riva di un lago. Il vicentino Raimondo, il lucchese Edgardo ed ìl provenzale Oliviero sanno che in quel luogo risiede una donna eternamente bella e giovane, misteriosa e maldisposta a lasciare libero accesso alla propria dimora; sono anche a conoscenza della scomparsa di tutti coloro che si erano precedentemente avventurati in quella zona alpina, però, indipendentemente l'uno dall'altro, dirigono le loro gambe più o meno giovani verso l'appuntamento fissato con il destino.
Amor sacro e amor profano, duelli e tormenti psicologici pluridecennali, creature fantastiche e comuni, grandezze e miserie, luoghi angusti e sterminate vastità si mescolano con il preciso intento di dare al lettore quel "senso del magico" che l'attuale mondo troppo arido e positivistico ha volutamente soffocato.
Il segreto del Castello sconosciuto fino alle ultime pagine - trasfigura la realtà e inonda di luce un periodo erroneamente ritenuto "buio", arrivando fino a noi e riproponendo il proprio valore taumaturgico e carismatico.

RECENSIONE
Questa è, per Bologna e Martino, il primo impegno sulla distanza del romanzo; con esso si sono classificati al 2° posto al "Premio Italia" '84.
Il volume, ben introdotto da Adalberto Cercosimo, e con una splendida copertina di Mario Di Donato, reca la dicitura: "Romanzo di heroic fantasy"; effettivamente così è, anche se chi predilige un certo tipo di h.f. non dovrà farsi ingannare da tale etichetta, in quanto non si tratta certo di cose alla Burroughs del ciclo marziano, alla "Almuric" di Howard o alla "Trilogia di Marte", di Moorcock.
Qui, l'azione si dipana molto lentamente, e non nel modo rutilante e vorticoso di quel particolar modo di intendere l'h.f..
Caratteristica saliente della struttura della trama, è il suo essere divisa in due parti molto ben distinte, anche se non graficamente. Nella prima vengono presentati al lettore i tre personaggi, gli antecedenti che li porteranno, nella seconda, alla loro comune destinazione.
Per quanto riguarda questa prima parte, c'è da dire che gli autori hanno dato un rilievo particolare ad uno dei tre eroi, il primo ad esserci presentato, Raimondo, la cui narrazione del motivo del viaggio al lago luminoso e della prima parte della stessa occupa tutti i primi sette capitoli, praticamente un terzo dell'intera opera.
Il motivo della quest, dunque, immancabile, ma è un fantasy che non si avvale del secondary world, ma che si svolge in un ben preciso contesto storico-geografico, il medioevo, e, per la precisione, l'anno domini 1350, nel nostro paese, in cui vengono inseriti personaggi quali gnomi, silfidi, ondine e simili che siamo soliti trovare in ambienti decisamente più fiabeschi.
In questo testo, invece, questi si trovano accostati a precise descrizioni di fatti storici, legati al vissuto personale dei protagonisti,
Lo stile, non particolarmente eclatente, quello tipicamente aulico dell'h.f., raggiunge, comunque, a volte, anche momenti di lirismo non dozzinale, apprezzabile per la riuscita creazione di situazioni che riescono a trasmettere quel quid di atmosfera che si instaura fra le persone e le cose.
Per concludere, un'annotazione: c'è sesso, e anche non a piccole dosi, cosa che, comunque, non è tanto rara, per fortuna, nella fantasy, contrariamente che nell'Sf

Per finire, Marco Solfanelli scrive che il romanzo avrebbe venduto: "...in quantità soddisfacente..."; in mancanza di dati più precisi, è comunque decisamente confortante, soprattutto vista la piccolezza della casa editrice.