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I Promessi Morsi

Romanzo


Data uscita
Luglio 2018
Condizioni
 
nuovo legenda
VJ
Copie disponibili
solo una copia
Venduto da
BCLibri
bclibri@delosstore.it
Autore
Anonimo Lombardo
Collana
24/7
Rizzoli 2011
Genere
Horror

Storia Gotica milanese del secolo XVII - LIBRO NUOVO - Rilegato con sovracopertina

Il 7 novembre 1628, verso sera, su un pendio di quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno, mentre le vette scoscese gettano un'ombra cupa su borghi e campagne e una nebbia spettrale pare inghiottire boschi e vallate, una ragazza tenta invano di sfuggire all'agguato di un essere dagli occhi rossi come tizzoni ardenti. Una poiana, o forse un enorme pipistrello, si leva in volo, e un vecchio curato, tornando dalla passeggiata serale, si imbatte in due individui minacciosi, che gli ordinano di non celebrare il matrimonio di Renzo e Lucia previsto per l'indomani. Gli sposi promessi non sanno ancora che dovranno affrontare un tentativo di rapimento, una fuga in un monastero di Monza dove si praticano riti innominabili, il complotto di una stirpe oscura per conquistare lo Stato di Milano, una rivolta contro i nobili affamatoti e succhiasangue, l'entrata in scena di un bandito licantropo. la calata di un Esercito Fantasma, lo scoppio di una pestilenza che stermina due terzi della popolazione, e un flagello ancora più spaventoso... "I promessi morsi" è il libro che Manzoni avrebbe potuto scrivere se fosse stato un autore di romanzi gotici. È una sarabanda in cui Dracula si insinua nei Promessi sposi, e un cappuccino si scopre a mormorare una preghiera per la salvezza dell'anima di una creatura delle tenebre. Tale è questo guazzabuglio del cuore umano, anche e soprattutto quando è stato appena trafitto con un piolo di frassino un cuore che umano non è.
Il più celebre dei romanzi italiani incontra Dracula, La notte dei morti viventi, la saga di Twilight, e ne esce rivitalizzato. Per la gioia di tutti quelli che sono (o sono stati) costretti a leggerlo a scuola. Quale segreto orrore incombe su quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti? Forse, nel Seicento, dire che i nobili succhiavano il sangue alla povera gente non era una metafora? E se un nobile vampiro di nome Rodrigo perdesse la testa per una popolana di nome Lucia? E se tra monache-streghe, banditi-licantropi e frati-ammazzavampiri, spuntassero, dopo la catastrofe della peste, anche i non-morti? Sull'esempio del nuovo filone anglosassone inaugurato da Orgoglio, pregiudizio e zombie, a cui ha fatto seguito una fioritura di variazioni sul tema, questa irriverente riscrittura (che in fondo resta un atto di omaggio al capolavoro manzoniano) introduce nei Promessi sposi le creature uscite da un paio di secoli di letteratura e un secolo di cinema horror, fino a strizzare l'occhio alla saga vampiresca che negli ultimi anni ha goduto di un enorme successo tra gli adolescenti (e non solo): Twilight di Stephenie Meyer. L'Anonimo Lombardo che ha riscritto Manzoni ha seri studi storico-letterari alle spalle, e per questo preferisce restare anonimo.