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Il Settimo Giorno

Romanzo


Data uscita
Maggio 2017
Condizioni
 
near mint legenda
Pagine lievemente ingiallite sui bordi - Pres.- SN5
Copie disponibili
solo una copia
Venduto da
BCLibri
bclibri@delosstore.it
Autore
Giorgio Calcagno
Collana
Narrativa Rusconi
Rusconi 1981
Genere
Fantascienza

PRIMA E UNICA EDIZIONE - Brossura - RARO

Questo polittico narrativo (o romanzo a pannelli mobili) di Giorgio Calcagno ha per tema l'epifania del divino nel mondo o, più precisamente, il patto d'amore (creativo, metamorfico) tra Dio e l'uomo: tema che Calcagno svolge con borgesia-na (matematica e ironica, filologica e lirica) fantasia ermeneutica. Nell'antropologia culturale di J.L. Borges anche gli eventi biblico-evangelici sono inquadrati in una iconostasi rituale; nella "biblioteca di Babele" di Giorgio Calcagno, invece, l'utopia cristiana ha una proliferante vitalità prof etico-escatologica; per entrambi il Destino va decifrato e interpretato, nelle sue Incarnazioni storiche, con una lettura non mondana della Scrittura, ma la fede di Borges è negativa, mentre quella di Calcagno vive lo scandalo della speranza.
Nei primi sei giorni di una settimana d'avvento, un professore riceve quattro racconti, costruiti su dati, segni, ipotesi polivalenti, rievocanti il sacrificio di Isacco, l'Annunciazione dell'Angelo a Maria, l'investimento dei danari del tradimento di Giuda, il Sogno della Croce di Costantino, preceduti da un referto demoscopico sull'esistenza di Dio e seguiti da un reportage sulla sopravvivenza, in una civiltà planetaria laicizzata, di una setta di deisti che praticano uno scandaloso esistenzialismo spirituale. Il tentativo di interpretazione dei messaggi si trasforma, per il destinatario, in un romanzesco e labirintico viaggio tra finzioni e significati. Nel settimo giorno (quello del Signore) ai messaggi si aggiunge un oracolo cifrato (composto da una lettera bianca, una fotografia nera, un disco senza suoni, un dado senza numeri, un sigillo col marchio cancellato, un telegramma con la sola parola.

GIORGIO CALCAGNO
Nato ad Almese in provincia di Torino, Giorgio Calcagno visse l'infanzia e gli anni giovanili a Genova, dove si laureò in lettere. A Torino iniziò la propria carriera giornalistica al Popolo Nuovo, per poi lavorare sette anni a Roma al Radiocorriere Tv e stabilirsi definitivamente a Torino nel 1962, quando divenne redattore de La Stampa.

Critico letterario, contribuì a fondare Tuttolibri, che diresse dal 1976 al 1989, e la sezione Cultura & spettacoli del quotidiano torinese, con Lorenzo Mondo e Gaetano Scardocchia Dal 1992 passò al ruolo di collaboratore del giornale, svolto fino alla scomparsa nel 2004.

L'esordio come scrittore nel 1969, col romanzo Il vangelo secondo gli altri. Del 1980 la prima raccolta di poesie Visita allo zoo. Ha pubblicato inoltre saggi e articoli di letteratura su varie riviste.

Dal 2007 è istituito ad Almese il Premio Letterario Giorgio Calcagno, assegnato a Umberto Eco, Arrigo Levi (2008), Ermanno Olmi (2009), Enzo Bianchi (2010).