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Il Supermaschio -

Romanzo


Data uscita
Novembre 2020
Condizioni
 
very fine legenda
MINT/ NEAR MINT solo ingiallito e un po' scurito verso e sul dorso - V.SCANSIONE - SN1cn
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solo una copia
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Autore
Alfred Jarry
Collana
Il Labirinto n. 15
Savelli Editori 1980
Genere
Fantascienza

PRIMA RISTAMPA - Edizione molto rara - Brossura con alette - Dopo molti anni (ultima ristampa 2005) c'è stata una ristampa nel 2012

Nel teatro dell'assurdo e della debolezza umana non c'è posto soltanto per il deforme Ubu, creatura crudele, codarda e grottesca. Alfred Jarry ci propone anche il suo alter ego, il supermaschio, ferreo esecutore del paradosso secondo cui "L'amore è un atto senza importanza perché lo si può fare all'infinito". Camuffato dietro le sembianze di un mediocrissimo individuo, il protagonista di questo romanzo si tramuterà in gran polverizzatore di record e nella grottesca controfigura di una smisurata volontà di potenza. La 24 ore della grande scommessa -superare il favoloso record di amplessi dell'indiano "tanto celebrato da Teofrasto- s'intreccia a un'indimenticabile "cinque giorni" su pista durante la quale un treno e una quintupletta a pedali, più un nano e un'ombra, gareggiano su una distanza di diecimila miglia. Romanzo d'anticipazione, di fantascienza, dell'assurdo, dell'orrore? Risata sull'amore moderno e elogio delle grandi velocità? Lamento ghignante sul destino dell'uomo? Patafisica come "scienza delle soluzioni immaginarie"? il supermaschio è questo ed altro. Nell'opera del geniale Jarry, consumatosi a soli 34 anni dopo aver rivoluzionato il teatro e l'esprit nouveau con cui apriva fragorosamente il Novecento, questo scritto è anche un dissacrante autodafè, il sasso lanciato nelle placide acque del romanzo introducendovi il folletto dell'assurdo. Con uno scritto di Henri De Reigner.

Quarta della ristampa Bompiani del 2012
“Il supermaschio, può essere letto in molti modi, tutti assolutamente legittimi. Come sempre in Jarry, anche in questo racconto fantastico c’è tutto (o quasi) e il contrario di tutto. C’è l’amore non corrisposto dell’uomo per le macchine, e c’è ‘la macchina per ispirare l’amore’. Ci sono le fantasie dell’adolescenza, riassunte nella frase con cui inizia il racconto: “L’amore è un atto senza importanza, perchè lo si può fare all’infinito”. C’è la donna, vista dapprima come preda e accettata poi come rivale e come benevola padrona. Ci sono i limiti del Progresso e quelli dell’uomo. C’è la passione di Jarry per gli sport. Ci sono, lontani e sfocati sullo sfondo, il Superuomo di Nietzsche (Così parlò Zarathustra è una delle opere-chiave di quegli anni) e Superman l’eroe dei fumetti (che ancora non è stato inventato ma che ha in André Marcueil un suo precursore). E c’è perfino, in filigrana, una storia d’amore: perchè no? Una banalissima e comunissima storta d’amore. Chi, almeno una volta nella vita, non si è sentito supermaschio (o superfemmina)? Grande, inimitabile Jarry.”

L'AUTORE
Alfred Jarry, drammaturgo, scrittore e poeta, è noto soprattutto come il creatore della maschera grottesca di padre Ubu nell’Ubu re, per poi riprenderla e moltiplicarla nelle successive scritture a lui dedicate: Ubu Cocu, Ubu incatenato, Ubu sulla collina, Almanacco del padre Ubu. Alla sua visionarietà sovvertitrice si ispirò Antonin Artaud, che nel 1926 fondò il Teatro Alfred Jarry. Della propria vita di letterato, consumatore di assenzio, appassionato di sport e fondamentale misogino, creò un mito. Tra gli altri scritti di Jarry, I minuti di sabbia. Memoriale, i romanzi L’amore assoluto e Messalina, gli scritti giornalistici Speculations e Gestes.