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Gli Orfani del male

Romanzo


Data uscita
Ottobre 2014
Condizioni
 
nuovo legenda
Copie disponibili
solo una copia
Venduto da
BCLibri
bclibri@delosstore.it
Autore
Nicolas D'estienne D'orves
Collana
Narrativa sperling n. 479
Sperling & Kupfer 2008 - ISBN: 9788820044411
Genere
Thriller

Un thriller che narra dei ragazzi nati nei Lebensborn. PRIMA EDIZIONE ( fuori catalogo nelle librerie) - RILEG. C/SOVRACOP. - NUOVO - prezzo di copertina 18,50 Bcsconto 30% + 10% soci

Parigi, 2005. Anais Chouday, giovane reporter, viene convocata nella casa-museo di Vidkun Venner, ricco collezionista di cimeli del Terzo Reich. L’uomo ha ricevuto una valigetta dal contenuto agghiacciante: quattro mani mummificate. Ha scelto la donna per un’medita inchiesta storica e le fa una proposta che non può rifiutare: centocinquantamila euro in cambio del suo aiuto per capire chi gli ha recapitato l’orrendo messaggio, e perché. L’indagine di AnaYs inizia con la scoperta di una macabra coincidenza: esattamente dieci anni prima, in Germania, erano stati ritrovati i corpi di quattro anziani avvelenati da cianuro, con il braccio mutilato all’altezza del polso. Un dettaglio ancora più spaventoso li accomunava: erano tutti nati nei Lebensborn, i centri di fecondazione umana istituiti dal Reich. Come tanti altri ragazzini — tutti simili per gli occhi azzurri, i capelli biondissimi e i lineamenti ben disegnati — vi avevano trascorso un’infanzia blindata, essendo destinati, secondo il progetto nazionalsocialista, a diventare i capostipiti della razza perfetta che avrebbe dovuto dominare il mondo. A sessant’anni di distanza, Anafs dovrà affrontare una ragnatela di complotti, orrori e misteri che affondano le radici in un capitolo di Storia solo in apparenza concluso. E che si riapre con inquietante attualità: il folle sogno di Hitler è davvero svanito con la sua caduta? Che fine hanno fatto i bambini concepiti dal Male? La risposta in questo thriller che non lascia scampo. E che ci svela qual è stata la menzogna più grande del nazismo: farci credere di averlo sconfitto.