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Omicron - I primi 4 numeri -

Romanzo



Data uscita
Gennaio 2019
Condizioni
 
very fine legenda
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Copie disponibili
solo una copia
Venduto da
BCLibri
bclibri@delosstore.it
Autore
Autori Vari
Collana
Omicron n. 1-2-3-4
SIAD 1981
Genere
Fantascienza

N. 1) IL TEMPO DELLA TERRA (Silverberg) Near Mint

Anno galattico 3806. Corwin, un’antica colonia terrestre persa nello spazio, sta per essere distrutta dall’orda devastatrice dei Klodni. Lanciandosi in un’impresa disperata, Baird Ewing torna sul pianeta madre in cerca d’aiuto. Ma la Terra è ormai lontana dai grandi giorni di gloria. Asservita alla volontà degli abitanti di Sirio IV, debole e inerme, preda di una decadenza totale, non può offrire nulla contro l'invasione aliena. Eppure, in un edificio fuori del tempo, è nascosto il segreto che può permettere di annientare la flotta dei Klodni... Un grande romanzo di avventure spazio-temporali, presentato per la prima volta in Italia.

N. 2) OSPITI DAL PASSATO (Brunner) Very Fine (dorso e bordi pagine lievemente scuriti).

 Se, in un giorno del futuro, uno dei due uomini più potenti del mondo scoprisse di avere a sua disposizione la Cronosonda, cioè la macchina che gli consente di «pescare» dal passato persone e cose; se decidesse di prelevare dall’abisso del tempo i suoi antenati più illustri, per organizzare una incredibile riunione di famiglia... Credete che tutto funzionerebbe alla perfezione? E’ molto improbabile. Anche i migliori antenati hanno qualcosa da nascondere. Possono essere stati mercanti di schiavi, oppure paranoici totali, o ancora sadici torturatori, o magari, se si tratta di donne, ninfomani sfrenate... Nel qual caso, si scatenerebbe l’imprevedibile, frenetica baraonda che John Brunner descrive magistralmente in questo romanzo.

N. 3) SUL PIANETA DEGLI ORSI (Dickson) (condizioni come volume n. 2)

 I dilbiani sono molto simpatici, certo. Immaginate un orso alto due metri e settanta, bipede, intelligente, sempre pronto a ridere, a fare a botte, a scolarsi ettolitri di birra. Ecco, questo è un dilbiano. Non fa simpatia? Però, se succede che l’ambasciatore terrestre su Dilbia, Piccolo Morso, combini un pasticcio grosso cosi, per cui uno dei dilbiani più noti per la sua invincibilità (il Terrore del Fiume) rapisce una graziosa sociologa umana (Faccia Unta) e scappa via, chi dovrà risolvere la situazione? Il vecchio Papk Ginocchia di Marmellata, forse? Oppure Ragazzi Che Corpo? Niente affatto: il povero John Tardy, meglio noto come Mezza Pinta, che dalle glorie delle Olimpiadi interstellari passa bruscamente alle spalle del miglior postino dilbiano, il Fregatore di Colline, e ci trascina a perdifiato in una delle più divertenti epopee planetarie che la fantascienza abbia mai ideato. 

In appendice un racconto di Gregory Benford: In ventre alieno

N. 4) MORTE DELL'UTOPIA (bUDRYS) Near Mint (sul dorso un paio di piccole fioriture) 

 Il pavimento del mondo è increspato come il fondale di un oceano. Il sole al tramonto inchiostra d’ombra violetta ogni increspatura. Le dune riempiono il mondo fino agli orli. E su questo pianeta che non è la Terra, un uomo insegue l’amsir, la grande bestia alata, per ucciderla. Perché gli uomini hanno sempre fatto cosi, da che il tempo è iniziato all’ombra della Spina. Ma per Honor White Jackson qualcosa cambia all’improvviso: l’amsir parla, e scaglia dardi. Forse, allora, la realtà non è soltanto quella di cui ha sempre parlato l’Anziano... Cosi inizia Morte dell’utopia, uno dei romanzi più originali, magici e inquietanti della fantascienza moderna, scritto da un maestro del genere, Algis Budrys.