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Tutto ricomincio con un'Estate Indiana

Fumetto


Data uscita
Aprile 2018
Condizioni
 
mint legenda
Copie disponibili
solo una copia
Venduto da
BCLibri
bclibri@delosstore.it
Autore
Manara & Pratt
Collana
Rizzoli varia
Rizzoli 1990
Genere
Fantasy, Narrativa

Una fantastica storia a fumetti scritta e disegnata da due "grandi"

tratto da SLUMBERLAND

Tutto ricominciò con un'estate indiana di Hugo Pratt e Milo Manara

Siamo nel XVII secolo, ai tempi e nei pressi delle prime colonie americane. Sono i giorni dell'estate indiana, quando l'autunno finisce e l'inverno sta per arrivare. Stiamo per vivere una delle più affascinanti avventure a fumetti che si possano leggere, guidati dalla indimenticabile penna di Hugo Pratt e dalla raffinata matita di Milo Manara (qui in uno dei vertici artistici della sua carriera).


Una delle scene iniziali, con gli indiani che stanno per violentare la ragazza

La storia narra gli intrecci che si vengono a creare fra i coloni inglesi che vivono nel villaggio di New Canaan, i pellerossa della tribù di Squando ed i componenti della famiglia Lewis. I rapporti fra coloni ed indiani sono abbastanza pacifici e scorrono tranquillamente sino ad un tragico mattino di un'estate indiana, il mattino in cui prende avvio il fumetto. Due indiani della tribù di Squando violentano Sheva, una ragazza bianca, sulla riva del mare e vengono per questo uccisi da un cacciatore, Abner, della famiglia Lewis. La famiglia Lewis vive isolata all'esterno del villaggio in quanto in odore di peccato. La madre della famiglia ha infatti marchiato a fuoco sul volto la lettera L, iniziale di Lilith, a significare il suo stato di peccatrice. Con lei sono i tre figli maschi (Abner e Elijah i maggiori, Geremia il ragazzo) ed una figlia femmina, Phillis dagli straordinari poteri e dall'affascinante aspetto. La famiglia si occupa di curare la ragazza violentata mentre dal villaggio vengono organizzate delle ricerche della ragazza, promosse da suo zio, il reverendo Black. Allo stesso tempo gli indiani cercano di seguire le tracce di chi ha ucciso i loro amici. Questi eventi saranno la scintilla che farà scatenare una sanguinosa lotta fra indiani e coloni, con epiche scene di massa, scontri e battaglie sanguinarie ma anche passioni umane. Infatti questo scenario farà da sfondo alle vicissitudini umane dei personaggi e ci consentirà di scendere più a fondo nella comprensione degli intrighi familiari sottostanti all'ambiente puritano della colonia. Apprenderemo perciò i veri rapporti che legano i diversi componenti della famiglia Lewis, il ruolo centrale svolto nel corso degli anni dal reverendo Black, i morbosi legami, le relazioni incestuose, le ipocrisie nascoste di un piccolo villaggio in cui non è facile distinguere fra buoni e cattivi, fra onesti e corrotti. Ma conosceremo anche casi di amicizie sincere e di grandi sacrifici.


L'immorale reverendo Black e la madre dei Lewis da ragazza

Pratt ha sempre amato le ambientazioni storiche e si è documentato con grande accuratezza per realizzare opere che uniscano alla piacevolissima lettura degli eventi narrati una cura ed una correttezza maniacale e meticolosa nelle ricostruzioni e nei dettagli. L'ambientazione di epoca coloniale è peraltro una delle sue preferite e su tale contesto aveva già lavorato in diversi occasioni, per il fumetto Ticonderoga (su testi di Oesterheld) e per il fumetto Fort Wheeling, realizzato in autonomia.
La decisione di scrivere Tutto ricominciò con un'estate indiana nasce anche dall'amore di Pratt per il romanzo capolavoro di Nathaniel Hawthorne, La lettera scarlatta, apertamente omaggiato nel fumetto (Pratt finge che il romanzo di Hawthorne sia ispirato ai fatti realmente accaduti e narrati nel fumetto). In realtà Pratt ammette di essere maggiormente debitore di James Oliver Curwood, altro autore citato ed omaggiato nell'Estate indiana.
Questo fumetto è anche il primo che Pratt scrive per qualcun altro, lasciando che i disegni siano curati dall'amico e grande artista Milo Manara. E per l'occasione aggiunge alla storia degli aspetti sensuali e morbosi solitamente poco presenti nei suoi fumetti, o almeno non presenti in modo così esplicito. Chiaramente questa componente erotica del fumetto è necessaria e funzionale al racconto ed il segno di Manara è efficacissimo nel rendere viva e palpitante la storia scritta da Pratt.


Una vignetta che sintetizza con maestria anni di abusi e violenze

Manara, i cui pennelli sono per la prima volta al servizio di Hugo Pratt (ce ne sarà una seconda con il fumetto Il Gaucho pubblicato sulla rivista Il Grifo), sicuramente non si limita a disegnare la storia ma contribuisce attivamente a proporre soluzioni e modifiche al racconto ed a lavorare in maniera impeccabile su inquadrature ed immagini. Effettivamente Tutto ricomincio con un'estate indiana è una delle opere figurativamente più affascinanti di Milo Manara, che realizza ricostruzioni storiche ed ambientali molto curate, incredibili scene di massa popolate da centinaia di personaggi e le sue predilette scene erotiche e morbose, generosamente quanto inaspettatamente concesse da Pratt.

La conoscenza di Pratt e Manara del linguaggio cinematografico e la straordinaria perizia grafica di Manara consentono una lettura del racconto assolutamente perfetta con una padronanza del mezzo fumettistico ai massimi livelli. Le singole scene possono essere dilatate o compresse, la lettura accelerata o rallentata, talvolta un'azione si protrae per intere tavole altre volte una singola vignetta riesce a riassumere eventi della durata di anni. Talvolta è chiaro che siamo di fronte ad un ralenti, talaltra le ellissi non hanno nessun impatto sulla piena comprensibilità del racconto.
Valga per tutti lo straordinario incipit del fumetto in cui, attraverso 9 tavole completamente mute (ed in realtà tranne poche parole le tavole mute potrebbero essere considerate ben 14) assistiamo allo stupro di una ragazza bianca da parte di due indiani ed alla loro uccisione da parte di un cacciatore bianco. Una spiaggia deserta con un mare azzurro, uno stormo di gabbiani attraversa l'inquadratura, inizialmente ne appare uno e successivamente vediamo passare l'intero stormo. L'inquadratura si sposta dagli uccelli agli indiani che guardano qualcosa con un'espressione interrogativa. Una carrellata all'indietro ed appare l'oggetto del loro interesse, una donna bianca inquadrata di spalle... E così via... l'inseguimento sulla spiaggia fra zampilli di sabbia, la violenza consumata fuori campo, ogni inquadratura pensata minuziosamente con personaggi perfettamente in parte capaci di esprimere le proprie emozioni anche senza bisogno di dialoghi o ballon.


Una delle sensuali scene del fumetto

Ma quello che vediamo è solo la punta di un iceberg, molti dei personaggi in realtà non sono quello che sembrano, e mentre una ennesima rivolta fra indiani e coloni esplode sanguinosa ed implacabile noi possiamo osservare anche le relazioni esistenti fra i coloni e la famiglia dei Lewis, con terribili storie di prevaricazioni ed abusi ed insospettabili storie di incesti ed ipocrisie. Molte nostre convinzioni si ribalteranno in seguito ad inaspettati colpi di scena inseriti con precisione, peraltro in parte suggeriti attraverso indizi disseminati nel racconto, che serviranno a dare una chiara visione d'insieme delle intricate vicende.

Il fumetto è stato pubblicato per la prima volta a puntate sulla rivista Corto Maltese a partire dal primo numero della stessa apparso nelle edicole nell'ottobre del 1983. La storia viene purtroppo centellinata e spesso su un numero della rivista sono pubblicate appena 5-6 tavole. Così l'ultimo episodio dell'Estate indiana sarà pubblicata solo nel numero 5 del maggio 1985 ovvero sul ventesimo numero della rivista.
La storia è successivamente pubblicata in volume sempre dalla Milano Libri ed in seguito ristampata nel secondo volume della collana dedicata a Milo Manara edita da Il Sole 24 Ore nel 2006.
Tutto ricomincio con un'estate indiana ha dato vita anche ad un'infinità di illustrazioni a tema realizzate da Manara e ad uno splendido Portfolio, Ricordi di un'estate indiana, le cui illustrazioni sono state riproposte in coda al quarto volume della collana dedicata a Milo Manara da Il Sole 24 0re.


L'epica scena di un assalto indiano al villaggio

(01/12/2008)