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Collana I LIBRI DI ROBOT=Completa 13 Vol.: Morire Dentro+Progetto Stelle+Questo è l'Inferno+Il Popolo del Vento+L'Impero dell'Atomo+Oltre Apollo+Sciame Stellare+Triton+Gli Eredi della Terra+Il Mondo degli Showboat+Schiavi del Sonno+Il Figlio dell'uomo+

Romanzo



Data uscita
Ottobre 2018
Condizioni
 
very fine legenda
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Copie disponibili
solo una copia
Venduto da
BCLibri
bclibri@delosstore.it
Autore
AA. VV.
Collana
I Libri di Robot n. 1-13
Armenia 1978
Genere
Fantascienza

+ CREATORI DI CONTINENTI - 13 AUTORI IMPERDIBILI - V. DETTAGLIO - TUTTI RILEGAT. CON SOVRAC. - ED. nel 1978/79 -

[1] Robert SILVERBERG Morire dentro (Dying Inside, 1972) 2 Ristampe (Quellla della Fazi Dispon. in Ns. Catalogo)
Morire dentro: è questa la sorte che attende David Selig, il telepate, profilandosi come un incubo all’orizzonte della sua esistenza. Una minaccia a un tempo psichica e biologica corrode i suoi poteri: e per Selig, abituato a « spiare » gli angoli più morbosi e reconditi dei suoi simili, a nutrirsi delle emozioni altrui, il lento affievolirsi delle proprie capacità è un graduale stillicidio. Robert Silverberg ci trasporta con questo romanzo (uno dei suoi ultimi) nella mente del telepate, sicchè il lettore può provare, in « soggettiva», I’incredibile esperienza dl guardare in un altro universo, condividendo le emozioni dl una terza vista. Selig raggiunge cosi I’età in cui il suo dono potrebbe maggiormente giovargli: e invece si trova nuovamente respinto da una società che non è pronta per quelli come Iui, e in cui anche il rapporto con un essere che possiede i suoi stessi poteri ESP diventa ambiguo e pericoloso. Moderno « Slan », David Selig si trova di fronte a un enigma troppo vasto per la sua fragile personalità: perchè sta perdendo il suo potere mentale? Si tratta solo di un male biologico, o di una minaccia più insidiosa? E che cosa sarà di lui al termine di questa incredibile «odissea nel pensiero »? Come ha scritto la rivista Analog: «Questo romanzo è intensamente umano... intensamente vero. I lettori ricorderanno Morire dentro per una generazione, e forse ancor più ».
Robert Silverberg non ha bisogno di presentazioni; Fantasy & Science Fiction ha scritto di lui: « E il nostro autore migliore. Di volta in volta ha costantemente ampliato i parametri della fantascienza ».

[2] James E. GUNN Progetto Stelle (The Listeners, 1972) UNICA RISTAMPA IN URANIA COLLEZIONE (Titolo "Gli Ascoltatori" Disponibile in Ns. Catalogo)
Il Progetto è in pericolo. Strumenti potenti e curiosi hanno frugato per cinquant’anni le profondità dello spazio, alla ricerca di un segno di vita intelligente, di un messaggio di amicizia e di pace, ma invano. II responso a tante speranze deluse e dunque una ineluttabile, tragica solitudine nella sua lotta contro I’eternità. A che serve dunque perseverare in un’impresa cosi disperata? Ma c’e un uomo, una volontà irriducibile, che non tradisce il Progetto, e lo difende con pazienza, amore, tenacia: il direttore MacDonald, che con la fede di un missionario prosegue la sua ricerca, malgrado I’ostilità e il disprezzo, guidando un pugno di uomini ad ascoltare la voce delle stelle lontane, senza tregua. Finché, un giorno, riconoscenti, esse cominciano a parlare... James Gunn, notissimo autore di Questo mondo inespugnabile, ci ha dato con Progetto Stelle il suo romanzo forse più affascinante, la sua opera più poetica, una galleria di ritratti indimenticabili, da MacDonald, il protagonista di una vicenda appassionante, ma che rischia di corrompere gli affetti più cari, a Jeremiah, il profeta dei Solitari, che sceglie la solitudine con Dio contro la tracotanza della scienza, fino al grande computer, fedele, infaticabile motore del Progetto, che riesce a evocare anche i fantasmi…

[3] Larry NIVEN, Jerry POURNELLE Questo è l'Inferno (Inferno, 1976) NESSUNA RISTAMPA
Per Allen Carpentier, uno dei tanti mediocri scrittori di fantascienza, l’inferno comincia con un volo dall’ottavo piano: può succedere, ad una convention. Si beve un po’ troppo, si perde il senso della realtà, e si finisce per non vedere una finestra aperta sul vuoto, per ritrovarsi, dopo, in una... bottiglia. E, una volta uscitone, scoprire che quel posto è senza cielo. Questa dunque è la morte?
Eppure, Allen Carpentier sente di essere ancora vivo, perché vede, respira, pensa, e, quel che e più strano, il suo corpo appare completamente intatto. Forse la punizione divina non è altro che una nuova vita, colma di tormenti più della precedente, una eterna agonia di dubbi, di rimpianti, di sogni irrealizzati? 0 forse lui non ha ancora varcato il tenue filo che lega la vita e la morte: forse, una volta morto, e stato posto in ibernazione, finche dopo molti anni una medicina progredita lo ha richiamato alla vita, rigenerando tutti i traumi? Ma è proprio cosi? E se veramente Allen Carpentier si trova nel futuro, perché indossa una semplice tunica bianca e dei sandali? E chi è il misterioso personaggio che lo ha tratto fuori dalla bottiglia e dice di chiamarsi Benito? Niven e Pournelle hanno scritto con Questo e l’Inferno un’opera di singolare suggestione, dove il richiamo al poema dantesco dà lo spunto per una cavalcata nell’aldilà, tra mostri diabolici e scenari di incredibile forza immaginativa. Una graffiante satira di certi malvezzi della società americana, un impietoso carosello dei nostri vizi e delle nostre illusioni.

[4] Poul ANDERSON Il popolo del vento (The People of the Wind, 1973) UNICA RISTAMPA DELLA FANUCCI - DISPONIBILE IN CATALOGO
Il tempo: un futuro lontanissimo, quando la stessa fantascienza sarà divenuta leggenda di ere remote. II luogo: lo spazio intergalattico, dove si prepara la più feroce guerra dell’universo.
I motivi: l’Impero Terrestre, colonialista ed espansionista, non sopporta la vicinanza del Dominio di Ythri, una federazione di mondi con un sistema sociale molto prossimo all’anarchia. Gli Ythrani, antichissimo popolo di uomini-uccello la cui storia si è già intrecciata in passato con quella umana, non hanno la forza militare necessaria a respingere l’invasione terrestre, e devono arrendersi ben presto. Tutto fa credere che per la civiltà di Ythri sia la fine, ma c’è un mondo, un solo pianeta che è capace di tenere in scacco l’immensa flotta Imperiale. E’ il mondo di Avalon, l’unico nella galassia dove umani e Ythrani convivono in perfetta armonia. La loro civiltà «mista» darà una lezione di storia (e di tattica militare, se è per questo) che difficilmente i pianeti dello spazio potranno dimenticare. Questo romanzo è una fantasia epica nella miglior tradizione della «space opera», ma è anche lo struggente ritratto di un mondo dove si cerca di costruire un modello di civiltà la cui parola d’ordine è: felicità. Non dimenticherete Avalon e i personaggi tenerissimi e umani che ci vivono, amano, combattono e volano.

[5] A. E. VAN VOGT L'Impero dell'Atomo - DISPON. IN CATALOGO SOLO LA PREC. EDIZIONE NELLA COLLANA SFBC -
Da lunghi secoli la potente dinastia dei Linn governa incontrastata un immenso dominio e regge con durezza le sorti di miliardi di uomini sulla Terra, su Marte, su Giove. Un potere sconfinato, edificato con l'astuzia e la violenza sulle ceneri di un antico e terrificante olocausto nucleare, di cui si è persa la memoria, ma la cui forza distruttiva, trasfigurata negli Dei dell'Atomo, riappare, a volte, per colpire ancora.
E, un giorno, la collera degli Dei si abbatte sulla famiglia dei Linn, offrendo un frutto temuto da sempre: un bimbo deforme, crudelmente diverso, un mutante...
Eppure sarà lui, Ciane Linn, malgrado l'indifferenza e l'ostilità che lo circondano, e sullo sfondo di una titanica lotta per il potere, fatta di complotti ed intrighi, a penetrare i sacri misteri della morte atomica, a rigenerare e redimere una classe dirigente corrotta e maligna, giungendo a salvare l'umanità dal micidiale pericolo di una razza aliena determinata ad annientarla.
Il ciclo di Linn, che qui ripresentiamo integralmente ai nostri lettori, dopo che la prima edizione italiana è divenuta assolutamente introvabile, è meritatamente tra i più celebri di tutta la fantascienza. In esso, l'autore di Slan ha dispiegato tutte le sue doti di narratore, dandoci un affresco di cosmica grandezza, ed una storia indimenticabile. E, soprattutto, l'emblematica figura del protagonista, il suo sentirsi «diverso», la sua tormentosa lotta con tutti per vincere i pregiudizi ed eliminare l'emarginazione: un personaggio tra i più riusciti di Van Vogt, fatalmente accattivante proprio perché «umano».

[6] Barry N. MALZBERG Oltre Apollo (Beyond Apollo, 1972) - NESSUNA RISTAMPA
«Il romanzo che scriverò sulla definitiva verità del viaggio costituirà la testimonianza finale sul progetto Venere e su me stesso. E devo far presto. Non bruceranno il mio cervello per impadronirsi dell'informazione...». Chi parla è Harry Evans, uno dei due uomini che hanno compiuto la prima missione su Venere, ma che ora è detenuto in uno spietato Istituto governativo. Evans, infatti, e tornato solo dallo spazio: ed è l'unico al mondo a sapere che fine abbia fatto il suo compagno di viaggio, che cosa sia realmente accaduto all'interno dell'astronave. L'unica via di salvezza, per sfuggire ai metodi raffinati e crudeli dell'Istituto, è parlare: e Evans parla, e noi apprendiamo nei minimi dettagli quel che avvenne lassù, a milioni di miglia dalla Terra. Ma e poi davvero la verità? C'è stato davvero un attacco telepatico da parte dei venusiani come Evans sostiene, o forse il comandante è stato assassinato? E se è cosi, per quale ragione? Quello che state per leggere è «un bellissimo romanzo, esposto in forma brillante, e che mostra una ineguagliabile sapienza costruttiva». Una storia che a suo modo è l'estremo omaggio al mito spaziale, senza dubbio la più grande avventura dei nostri tempi.

[7] Brian W. ALDISS Sciame stellare (Starswarm, 1964) - MAI RISTAMPATO - Ognuno degli 8 racconti è preceduto da una nota di collegamento - X TITOLI V. presentaz. volume in vendita: http://www.delosstore.it/collezionismo/scheda.php?id=36199

[8] Samuel R. DELANY - Triton (Triton, 1976) Unica Ristampa in Cosmo ormai introvabile
Espandendosi nel sistema solare, l’uomo ha creato suoi sistemi di vita, bizzarre forme di civiltà che prendono piede negli sperduti avamposti spaziali. Che tipo di cultura hanno sviluppato Marte e le colonie sugli asteroidi? In che modo violento e selvaggio si vive nelle remote lune esterne, i satelliti che girano intorno ai giganteschi Giove, Saturno e Nettuno?
Attraverso le avventure di Bron Helstrom, scanzonato protagonista di questo affresco del futuro, veniamo calati nell’enigmatica civiltà del Tritone, uno dei Satelliti Esterni sempre sull’orlo della guerra coi mondi più vicini al Sole, pianeta di frontiera dove la vita somiglia a un gioco crudele e pericoloso. Bron s’innamora della Spiga, misteriosa teatrante che attraversa l’intero sistema: la loro vicenda, che s’intreccia con quella della guerra planetaria, conduce ben presto Bron a una stupefacente metamorfosi e si concluderà in modo corale, raccogliendo le fila di un disegno di vastissimo respiro. Ci accorgiamo cosi che la sorte dei due protagonisti e solo una frazione del gigantesco quadro realizzato da Delany, dove l’avventura, l’amore, la morte, coinvolgono tutto il sistema, facendo a buon diritto di Triton uno dei grandi «romanzi storici» della fantascienza. Oltre che un capolavoro del suo autore: Samuel R. Delany.

[9] Kate WILHELM Gli eredi della Terra (Where Late the Sweet Birds Sang, 1976) - Disp. copia singola in vendita: http://www.delosstore.it/collezionismo/scheda.php?id=21606
Vincitore del premio Hugo 1977 come miglior romanzo. Gli eredi della Terra di Kate Wilhelm appartiene a quel numero di opere che travalicano i confini della fantascienza, per diventare letteratura di valore assoluto. Ancora una volta uno scrittore di sf ha dato una esemplare lezione di stile e di classe, con un romanzo che testimonia delle inesauribili risorse espressive da cui il genere può proficuamente attingere e, nello stesso tempo, della varietà dei suoi temi. Gli eredi della Terra è un grande libro sull’uomo, nel quale il tema della clonazione (di recente divenuto attualissimo) resta lo sfondo su cui l’autrice tesse la sua parabola morale, innestando un’appassionante avventura. Le vicende della piccola comunità agricola, che raccoglie la sfida di un mondo che rischia di trasformarsi in un deserto, e che riuscirà a sopravvivere solo a costo dei sacrifici e rischi più arditi, ci viene presentata con acuto senso della vita, mentre la natura violentata reclama il suo diritto all’esistenza, e torna padrona e libera dove prima era stata minacciata. E gli uomini la temono, ne hanno paura. perché non la capiscono, e la fuggono, finché, un giorno, qualcuno ne riscopre la voce e il futuro si spalanca per l’umanità...

[10] Jack VANCE Il mondo degli Showboat (Showboat World, 1975) ( Forse ristampe della Fanucci ma con altri titoli e inserito in Ciclo)
All'inizio del Volume un'intervista con l'Autore
Chi non ricorda il Pianeta Gigante, lo sterminato mondo reso celebre da L’odissea di Glystra? In questo nuovo romanzo Jack Vance ci riporta sull’immenso Big Planet offrendoci un nuovo squarcio dei suoi esotici reami. Siamo nella Lunula XXIII Sud, la regione dominata dal grande fiume Vissel e dai suoi affluenti. Qui prospera l’arte degli showboat: grandi, inverosimili navi che danno spettacolo alle Genti feroci e bizzarre che vivono sulle rive del fiume. Apollon Zamp e Garth Ashgale sono i più famosi capitani di tutto il Vissel: perciò, quando dalla lontana Mornune sul Lago Senza Fondo giunge notizia che il re Waldemar ha bandito una gara per il miglir spettacolo, e il migliore showboat, la lotta tra i due si accende senza quartiere. Apollon Zamp riesce miracolosamente a sfuggire alle trappole di Ashgale, e sembra favorito, ma un giorno gli si presenta a bordo una bellissima fanciulla, Damigella Blanche-Aster, decisa ad andare a tutti i costi a Mornune. Qual è la sua vera missione? Dal suo arrivo sulla Miraldra Incantata, il vascello di Zamp, le avventure sembrano non avere più fine... e il viaggio verso il festival di Mornune si tramuta in un’odissea sempre più fantastica, rutilante e pericolosa. Lo stesso Vance ha detto che questo romanzo meriterebbe di essere subito tradotto in film. E infatti è uno dei più visivi, avventurosi e serrati del suo geniale autore.

[11] L. Ron HUBBARD Schiavi del sonno - PRIMA ED. DEL 1978 - Unica ristampa nel 1998 nei Cosmo Oro Disponibile in Ns. Catalogo: http://www.delosstore.it/collezionismo/scheda.php?id=35740

Per quale oscuro incantesimo il mite e timido Jan Palmer si ritrova all’improvviso nel corpo di Tigre, un possente marinaio temuto da tutti i suoi nemici per la forza e l’audacia eccezionali? E per quale ragione, quando egli si addormenta, è come se vivesse un’altra vita, reale quanto la precedente, ma in un mondo diverso, popolato da strane creature con zanne e artigli, i Jinn, e retto dalla potente, mostruosa e spietata Ramus? Tutto ciò e stato forse causato dall’orrido essere sgusciato dal vaso in cui e rimasto intrappolato per millenni, e che lo ha condannato ad una misteriosa, eterna veglia? Sballottato tra una realtà e l’altra, costretto per sopravvivere a superare le prove più micidiali, Jan-Tigre vive su se stesso tutta la potenza delle antiche magie, dimenticate dagli uomini ma sempre attive e pronte a scatenare la loro forza incontenibile. Con il ciclo che qui presentiamo, completo di due romanzi, Schiavi del sanno e Signori del sonno, Ron Hubbard ha scritto la sua opera più pirotecnica e beffarda, una saga del magico rutilante di effetti, dove bizzarro e avventura si fondono in una narrazione mozzafiato, traboccante di sottile umorismo. Un ciclo giustamente celebre in America, di un autore tra i più raffinati di tutta la fantascienza.

[12] Robert SILVERBERG Il figlio dell'uomo (Son of Man, 1971) - V. PRESENTAZIONE SINGOLO VOLUME IN VENDITA : http://www.delosstore.it/collezionismo/scheda.php?id=6101

[13] L. Sprague DE CAMP Creatori di continenti (The Continent Makers and Other Stories of the Viagens, [1953] 1971) NESSUNA RISTAMPA
L’umorismo nella fantascienza: un capitolo importante di questa letteratura, entusiasmante, pirotecnico, che per la inesauribile ricchezza delle situazioni che è capace di creare, è tutto da scoprire e da godere. Un’arte apparentemente superficiale e «facile», ma nella realtà estremamente impegnativa, tale che solo gli scrittori più dotati di versatile ingegnosità e immaginazione possono cimentarvisi con successo: come e il caso di Lyon Sprague de Camp, incontrastato mago di frizzi fantascientifici, vulcanica personalità dai molteplici interessi.
Il ciclo della «Viagens Interplanetarias», che qui presentiamo, è ambientato nel XXI secolo, quando il Brasile è diventato la prima potenza della terra, le sue flotte solcano indisturbate le rotte interstellari e il portoghese è lingua universale. E’ una incredibile sarabanda di gags irresistibili, con i personaggi più strani ma anche più simpatici, come i rettiloni del pianeta Osiride e i centauri di Vishnu, protagonisti di situazioni dalle quali il riso fuoriesce con eccezionale naturalezza. II lettore ha cosi modo di apprezzare ancor di più le doti che hanno reso popolare de Camp: una inventiva stupefacente, una rara capacità di ritrarre con credibilità anche le situazioni più bizzarre e, naturalmente, una raffinata abilita nel divertire chi lo legge.

Creatori di continenti // L. Sprague DE CAMP
7 In re Sprague // Isaac ASIMOV
13 Nota dell'autore // L. Sprague DE CAMP
15 I denti dell'ispettore. 2054-2088 d.C. // L. Sprague DE CAMP
33 Collezione estiva. 2104-2128 d.C. // L. Sprague DE CAMP
53 Finiti. 2114-2140 d.C. // L. Sprague DE CAMP
75 Il dio terrestre. 2117 d.C. // L. Sprague DE CAMP
107 Il complotto delle gallette. 2120 d.C. // L. Sprague DE CAMP
131 Il blues del mandriano. 2135-2148 d.C. // L. Sprague DE CAMP
155 Moto perpetuo. 2137 d. C. // L. Sprague DE CAMP
209 I fabbricacontinenti. 2153 d.C. // L. Sprague DE CAMP
317 INDICE


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