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Utopia ovvero La Repubblica Introvabile ( di Tommaso Moro)

Romanzo


Data uscita
Gennaio 2019
Condizioni
 
very fine legenda
Edizione molto rara. Non è dato conoscere se il volume aveva una sovracopertina<br>NEAR MINT ma la quarta di copertina presenta delle fioriture sia all'esterno che all'interno
Copie disponibili
solo una copia
Venduto da
BCLibri
bclibri@delosstore.it
Autore
Thomas More
Collana
Strenna Utet
UTET 1971
Genere
Fantascienza, Fantasy

Introduzione di Luigi Firpo - Rilegatura: cartonato in piena tela - Con riproduzioni di quadri e manoscritti - Dimensione: 8 grande° -: Prima edizione Strenne Utet - RARO

Particolarmente viva fu la sua eco in Italia, dove Ortensio Landò, medico e soldato, cortigiano e scrittore, uomo di bizzarro ingegno e incline a irrequieti vagabondaggi, tradusse il « libretto veramente aureo e non meno utile cbe divertente» in un succinto e spregiudicato italiano venato di lombardismi; e nel 1548...un altro stravagante del suo stampo, frate sfratato e tipografo fallito — Anton Francesco Doni — si improvvisò editore e lo fece stampare a Venezia, lodando in quell'immaginaria repubblica « ottimi costumi, ordini buoni, reggimenti savi, ammaestramenti santi, governo sincero e uomini reali;.poi, ben composte le città, gli offici, la giustizia e la misericordia» e così via. La traduzione italiana dell'Utopia, che pur precedette di due anni quella francese e di tre quella inglese, trovò già largamente diffusa tra noi la fama del suo autore: ma non era la nomea del riformatore sociale, bensì quella del martire che, per non rinnegare l'unità della Chiesa di Roma, aveva affrontato il patibolo con serena fermezza. Tuttavia quelle idee nuove e coraggiose venivano a riaccendere fra noi un dibattito quasi secolare, ricco di fermenti novatori, che s'era purtroppo svolto in seno ad una esigua élite di tecnici ed era rimasto confinato in male accessibili trattazioni inedite. Pure, una innegabile convergenza saldava il romanzesco progetto di Stato ideale ai modelli di città razionali vagheggiati dai nostri architetti urbanisti : l'Alberti, il Filarete, Francesco di Giorgio, Leonardo. Le loro geometriche astrazioni, ispirate dal più rigoroso razionalismo, si intrecciarono ben presto con le suggestioni fantastiche germogliate dal robusto ceppo dell'Utopia: Mambrino Roseo descrisse nell'Istituzione del principe cristiano (1543) i costumi semplici e austeri dell'immaginario popolo dei Garamanti; il Doni stesso delineò nei Mondi (1552J una società ispirata al più brutale materialismo e alle esigenze della mera sopravvivenza fisiologica; Ludovico Agostini tentò nella Repubblica immaginaria (1585-1590) un'estrema conciliazione tra le estenuate istanze di rinnovamento e il moralismo conservatore della Controriforma. Ma il piccolo libro di More continuava a parlare alle più vigili coscienze e in pieno clima di vittoriosa restaurazione cattolica, varcate ormai le soglie del Seicento, giunse ancora a ispirare con suggestioni possenti la voce più alta e schietta dell'utopismo italiano: la celebre Città del Sole di Tommaso Campanella, ultimo messaggio postumo del riformismo sociale del Rinascimento. (Luigi Firpo)